lunedì 12 gennaio 2026

Torquato Tasso, l'estetica barocca ucraina e l'eroismo spirituale, di Carlo Sarno



Torquato Tasso, l'estetica barocca ucraina e l'eroismo spirituale

di Carlo Sarno





INTRODUZIONE

La relazione tra Torquato Tasso (1544-1595) e la letteratura ucraina barocca (XVII-XVIII secolo) è profonda e si concentra quasi esclusivamente sulla fortuna della Gerusalemme Liberata, considerata un modello imprescindibile di poema eroico cristiano.

Ecco i punti chiave di questo legame culturale:

Il Modello Epico: Nel periodo barocco, gli intellettuali ucraini (spesso formati nelle accademie ecclesiastiche come quella di Kiev-Mohyla) vedevano in Tasso l'esempio perfetto di come conciliare la tradizione classica (Aristotele, Virgilio) con i valori della Controriforma e della difesa della fede.

Prime Traduzioni e Rifacimenti: Già nel XVII secolo circolavano in Ucraina adattamenti e frammenti della Gerusalemme Liberata. Un esempio celebre è l'opera di Szymon Starowolski (sebbene di area polacco-ucraina), ma l'influenza di Tasso si riflette soprattutto nella struttura di poemi epici locali che celebravano le vittorie contro gli ottomani, assimilati ai saraceni del Tasso.

Affinità Tematiche: Il tema del soldato cristiano che combatte per la liberazione di luoghi sacri risuonava fortemente nell'Ucraina del tempo, impegnata in costanti conflitti religiosi e politici. La figura di Goffredo di Buglione divenne un archetipo per la rappresentazione degli eroi cosacchi.

Estetica Barocca: La poetica del Tasso, sospesa tra il rigore formale e la meraviglia tipica del Barocco, influenzò lo stile ornamentale e metaforico della poesia colta ucraina, che cercava di suscitare stupore nel lettore attraverso contrasti drammatici e passionali.



TORQUATO TASSO E LA CULTURA UCRAINA

La ricezione di Torquato Tasso nel mondo ucraino barocco non fu un semplice esercizio di traduzione, ma una vera e propria osmosi culturale. Gli intellettuali dell'area di Kiev (che all'epoca era il fulcro dell'Ortodossia riformata) trovarono in Tasso una "grammatica" perfetta per esprimere la propria identità.
Ecco un approfondimento sui due principi di questa relazione:

1. Il Piano Estetico: La Meraviglia e il "Concettismo"
Nel Barocco ucraino (spesso chiamato Barocco di Mazeppa o Barocco di Kiev), l'estetica di Tasso venne adottata per la sua capacità di unire l'ordine epico al disordine delle passioni.
Il Chiaroscuro Emotivo: Gli scrittori ucraini (come Lazar Baranovych o Ioanikii Galyatovskyi) mutuarono da Tasso la tecnica del contrasto. La bellezza della natura e l'orrore della guerra, la santità del dovere e la tentazione amorosa (si pensi a Rinaldo e Armida) divennero modelli per la letteratura locale, che amava le antitesi violente.
La "Meraviglia": Tasso teorizzava che il poema dovesse "portar meraviglia". In Ucraina, questo si tradusse in una predilezione per l'uso di metafore iperboliche e descrizioni sontuose, dove il soprannaturale cristiano sostituiva le divinità pagane, creando un'atmosfera magica ma teologicamente corretta.
La Forma metrica: Sebbene la metrica ucraina dell'epoca fosse sillabica (di influenza polacca), il ritmo solenne dell'ottava tassiana influenzò la struttura dei panegirici e dei poemi epici dedicati ai leader militari.

2. Il Piano Teologico: La "Militia Christiana"
Il legame teologico è forse ancora più forte. Tasso è il poeta della Controriforma, ma la sua opera venne paradossalmente adottata con entusiasmo anche in ambito Ortodosso.
L'Ecumenismo della Spada: Per l'élite colta di Kiev, Tasso offriva una giustificazione teologica alla guerra contro l'Impero Ottomano. La "Guerra Santa" di Goffredo di Buglione veniva trasposta nella realtà ucraina: i Cosacchi erano visti come i nuovi crociati. Il nemico religioso (l'Islam) unificava la visione cattolica di Tasso e quella ortodossa ucraina.
Il Conflitto Interiore: Teologicamente, il Barocco ucraino era ossessionato dal peccato e dalla redenzione. Il personaggio di Tancredi — l'eroe che uccide per errore l'amata Clorinda e vive un tormento spirituale — divenne l'emblema dell'uomo barocco: un essere diviso tra l'obbligo verso Dio e le fragilità terrene.
La Sintesi di Fede e Ragione: Tasso cercò di armonizzare il dogma cristiano con le regole aristoteliche. Questo sforzo intellettuale era identico a quello compiuto dall'Accademia di Kiev-Mohyla, che cercava di difendere l'Ortodossia usando gli strumenti della logica e della retorica occidentale.

Sintesi: Perché Tasso era "necessario"?
In quel periodo, l'Ucraina era un territorio di confine (la frontiera della Cristianità). Tasso forniva lo strumento estetico per nobilitare questa posizione geografica, trasformando la cronaca dei conflitti locali in una narrazione universale e sacra.

Molti studenti ucraini del XVII secolo studiavano la Gerusalemme Liberata direttamente sui testi latini o polacchi (traduzioni di Piotr Kochanowski), considerandola quasi un manuale di etica cavalleresca cristiana.

Ti piacerebbe che analizzassimo come queste idee si riflettono nella figura di un leader come Ivan Mazeppa, che fu egli stesso un grande mecenate dell'arte barocca?



LA POETICA DI TORQUATO TASSO

La poetica di Torquato Tasso è il riflesso di un’anima divisa: è il punto di massima tensione tra il Rinascimento (l'equilibrio, il classicismo) e il Barocco (l'inquietudine, lo sfarzo, il tormento).
Si fonda su tre principi fondamentali espressi nei suoi Discorsi dell'arte poetica e nei successivi Discorsi del poema eroico:

1. Il "Vero Storico" e il "Verosimile"
Tasso rifiuta il fantastico puro dell'Ariosto (i cavalli alati, i castelli incantati fine a se stessi). Per lui, il poema epico deve poggiare su una base storica reale (come la Prima Crociata) per essere credibile. Tuttavia, la storia da sola è arida: il poeta ha il compito di renderla poetica attraverso il verosimile, aggiungendo dettagli inventati che però risultino possibili nel contesto dell'epoca.

2. Il "Meraviglioso Cristiano"
Questo è il cuore teologico della sua poetica. Tasso vuole stupire il lettore (la "meraviglia"), ma non può usare gli dei pagani (Omero, Virgilio) perché sarebbe eretico. Sostituisce quindi la mitologia antica con il soprannaturale cristiano:
Angeli e demoni intervengono nell'azione.
I miracoli e le magie (come quelle di Armida) sono giustificati come opere di potenze infernali o divine.
Questo permette di mantenere il diletto della fantasia restando fedeli ai dogmi della Controriforma.

3. L'Unità nel Molteplice
Tasso cerca di risolvere il dilemma tra l'unità d'azione (richiesta da Aristotele) e la varietà degli episodi (che piaceva al pubblico). La sua soluzione è il concetto di poema come piccolo mondo: come l'universo è vario ma governato da un solo Dio, così il poema deve contenere mille episodi (amori, duelli, incanti) ma tutti devono convergere verso un unico fine unitario (la liberazione del Santo Sepolcro).

4. Lo Stile: il "Parlar Disgiunto"
Esteticamente, Tasso rompe la fluidità rinascimentale. La sua scrittura è caratterizzata da:
Enjambement frequenti che spezzano il ritmo.
Antitesi e ossimori (es. "amara dolcezza") che riflettono il suo tormento interiore.
Una musicalità suggestiva e malinconica, lontana dalla solare chiarezza del passato.

In sintesi, la poetica tassiana è una lotta per l'ordine: il tentativo disperato di chiudere l'immensa varietà dei sentimenti umani e del magico dentro le rigide mura dell'autorità religiosa e letteraria.



INFLUENZA DELLA POETICA DI TASSO NELLA LIRICA UCRAINA

L'influenza del "parlar disgiunto" e della malinconia di Tasso sulla lirica d'amore ucraina del XVII e XVIII secolo è affascinante, perché avviene in un contesto dove la poesia era spesso legata a canti religiosi o a lodi eroiche.
Tuttavia, proprio nella lirica colta e nei canti dei poeti-filosofi (come i frequentatori dell'Accademia di Kiev-Mohyla), lo stile tassiano ha lasciato un'impronta indelebile su tre livelli:

1. L'Eros come Tormento e "Dolce Amaritudine"
Tasso introduce nella letteratura europea l'idea che l'amore non sia solo gioia o corteggiamento, ma una malattia dell'anima, un conflitto insolubile.
In Ucraina: Questo si riflette nella poesia barocca ucraina dove l'amore viene descritto attraverso l'ossimoro (il "dolce veleno", la "fiamma gelata"). I poeti ucraini iniziano a scrivere versi in cui l'amante non cerca solo la donna, ma interroga la propria sofferenza.
La metafora del labirinto: Molto comune nella lirica ucraina del tempo, deriva direttamente dall'idea tassiana del giardino di Armida: un luogo di piacere che è però una prigione spirituale.

2. Il Paesaggio Specchio dell'Anima
Tasso è il maestro del paesaggio "psicologico" (si pensi al bosco incantato o alle solitudini di Erminia).
L'influenza: I poeti ucraini iniziano a usare la natura non più come semplice decorale, ma come riflesso del dolore interiore. Se il poeta soffre, la natura diventa "oscura", "selvaggia", "piangente".
La malinconia: Quella vague malinconia tassiana si fonde perfettamente con la sensibilità slava, dando vita a canti (spesso musicati) dove il tema del tempo che fugge e della bellezza che appassisce diventa centrale.

3. La Teatralità del Sentimento
Nella poetica di Tasso, il dialogo amoroso è sempre drammatico, quasi teatrale.
In Ucraina: Questo ha influenzato lo sviluppo del dramma barocco ucraino. Nelle opere teatrali scritte nelle accademie, i monologhi amorosi iniziano a ricalcare la struttura delle ottave tassiane:
Uso frequente di apostrofi (rivolgersi a oggetti inanimati, al cuore, o a Dio).
Ritmo spezzato per simulare il pianto o l'agitazione del cuore.

Un esempio ideale: Il legame con Hryhorij Skovoroda
Sebbene appartenga al tardo Barocco (XVIII secolo), il più grande filosofo e poeta ucraino, Hryhorij Skovoroda, porta a compimento questa evoluzione.
Pur criticando la vanità mondana, la sua poesia è intrisa di quella tensione spirituale che era stata di Tasso: il desiderio di pace in un mondo di conflitti.
La sua "lotta interiore" è l'erede diretta del tormento dei personaggi tassiani, trasportata però su un piano puramente filosofico e mistico.

Sintesi dell'impatto estetico
Elemento Tassiano:  Trasposizione nel Barocco Ucraino
Antitesi (Luce/Ombra):  Contrasto tra gioia terrena e salvezza eterna.
Musicalità spezzata:  Sviluppo di canti lirici ("Kant") con testi complessi e drammatici.
Eroismo tragico:  La figura del guerriero (Cosacco) che è anche uomo di fede e di dubbi.

Cosa ne pensi di questo passaggio dal guerriero all'uomo tormentato? Se vuoi, possiamo analizzare un caso specifico di come la figura della "donna guerriera" (come la Clorinda di Tasso) abbia influenzato l'immagine della donna nella letteratura slava di quel periodo.



CLORINDA, LA DONNA GUERRIERA

L'archetipo della donna guerriera (la virago o l'amazzone cristiana), incarnato dalla Clorinda tassiana, ha esercitato un fascino magnetico sulla cultura ucraina barocca, dove la realtà storica dei confini vedeva spesso le donne coinvolte nella difesa delle fortezze o nella gestione di terre costantemente in guerra.
Ecco come questa figura si trasforma nella sensibilità letteraria slava del XVII e XVIII secolo:

1. La Clorinda Ucraina: Tra Eroismo e Martirio
Nella Gerusalemme Liberata, Clorinda è l'eroina che muore per mano dell'uomo che l'ama, ricevendo il battesimo in punto di morte. Questo schema (combattimento + conversione/sacrificio) divenne un topos perfetto per la letteratura barocca ucraina:
La nobilitazione del destino: La donna guerriera non è più vista come una "stranezza" pagana, ma come un esempio di fortezza cristiana.
La "Donna Cosacca": Nella letteratura e nelle ballate popolari dell'epoca (Dumy), inizia a emergere la figura della donna che, in assenza del marito o del padre, imbraccia le armi. La poetica tassiana fornì agli intellettuali ucraini il "linguaggio alto" per descrivere queste figure, elevandole da realtà contadina a mito eroico.

2. Estetica del Contrasto: Armatura e Sete
Il Barocco ucraino amava il contrasto visivo, proprio come Tasso:
La bellezza celata: Il momento in cui a Clorinda cade l'elmo e rivela la sua femminilità è una delle scene più citate e imitate. Nella lirica ucraina, questo diventa il simbolo della fragilità dell'anima nascosta dietro la rigidità del dovere (o della fede).
Il sangue e il candore: L'accostamento estetico del sangue sulle vesti bianche o sull'armatura lucente (tipico della morte di Clorinda) influenzò l'iconografia e la descrizione poetica dei martiri e delle eroine nelle opere dei poeti di Kiev, come Lazar Baranovych.

3. La "Conversione" come Dramma Barocco
L'elemento teologico di Tasso — la donna nemica che diventa "sorella in Cristo" attraverso il battesimo — risuonava con forza nelle accademie ucraine impegnate nel dialogo (spesso conflittuale) con l'Islam e il Cattolicesimo.
La donna guerriera diventava l'allegoria dell'Anima che combatte contro Dio prima di essere "vinta" dalla Grazia.
Questo tema si ritrova in molti intermezzi teatrali e poesie spirituali prodotte presso l'Accademia di Kiev-Mohyla, dove il duello amoroso è sempre una metafora della lotta tra peccato e virtù.

4. Verso il Romanticismo
Questa figura della "vergine guerriera" preparò il terreno per la letteratura ucraina successiva. L'idea della donna forte, indipendente e tragica che troviamo poi in autori come Taras Shevchenko (sebbene in chiave meno barocca), affonda le sue radici estetiche proprio in quella complessità psicologica che Tasso aveva introdotto nel poema epico.

In alcune cronache cosacche del Settecento, le descrizioni di nobildonne che partecipano alla vita politica o militare usano spesso aggettivi e similitudini tratti direttamente dalle traduzioni polacche della Gerusalemme Liberata.



ARMIDA, IL GIARDINO SENSUALE

Se Clorinda era l'ideale della virtù eroica, Armida — la maga che incanta i crociati nel suo giardino — divenne per i predicatori del Barocco ucraino (come il celebre Ioanikii Galyatovskyi) l'incarnazione suprema del pericolo dei sensi e dell'illusione mondana.
Nelle prediche e nei testi morali dell'epoca, la figura di Armida venne utilizzata in tre modi principali:

1. Il "Giardino di Armida" come Allegoria del Peccato
Nelle omelie barocche tenute nelle cattedrali di Kiev, il giardino incantato di Armida veniva citato (spesso implicitamente) come metafora del mondo: un luogo che appare bellissimo ma che è creato da potenze diaboliche per distogliere l'anima dal suo dovere (la "Crociata" spirituale).
La vanità: Gli specchi e i gioielli di Armida venivano usati per criticare il lusso della nobiltà cosacca e polacca, ammonendo che la bellezza fisica è un "incantesimo" destinato a svanire.
L'ozio (Akedia): Rinaldo che dimentica la guerra tra le braccia di Armida diventava l'esempio negativo del guerriero che perde la sua missione spirituale per il piacere terreno.

2. La Magia come "Falsa Sapienza"
Per i teologi dell'Accademia di Kiev-Mohyla, Armida rappresentava anche la sapienza mondana o eretica che affascina con la retorica ma priva della Verità.
In un'epoca di accesi dibattiti tra Ortodossi, Cattolici e Uniti, la capacità di Armida di mutare forma e ingannare con le parole era l'immagine perfetta per descrivere i falsi profeti o i sofismi teologici dei rivali.

3. La Redenzione: L'Armida Convertita
Tasso, per compiacere la Controriforma, conclude la storia di Armida con la sua sottomissione a Rinaldo e la sua conversione ("Ecco l'ancilla tua").
Il trionfo della Fede: Questo finale era fondamentale per i predicatori ucraini: serviva a dimostrare che nessuna anima è perduta e che la "Vera Fede" può sottomettere anche la passione più selvaggia.
L'immagine di Armida che passa da maga a discepola era usata per celebrare il potere del Battesimo e della penitenza.

Sintesi: Il dualismo Clorinda-Armida
La letteratura ucraina barocca costruì la sua etica femminile su questo binomio tassiano:
Clorinda: Il modello della "Vergine guerriera" (la santità nell'azione).
Armida: Il modello della "Maddalena barocca" (la bellezza che devia, ma che può essere redenta).

Questo approccio rifletteva perfettamente la teologia del combattimento spirituale tipica dell'Ucraina del XVII secolo, vista come un campo di battaglia tra luce e tenebre.



TASSO E LE ARTI VISIVE UCRAINE

L'influenza di Tasso sulle arti visive ucraine non si manifesta come una copia diretta dei suoi soggetti, ma come un cambiamento radicale nel linguaggio simbolico e figurativo dell'epoca. Nel cosiddetto Barocco Cosacco, l'immaginario eroico e pastorale tassiano ha permeato la pittura sacra e profana attraverso i seguenti canali:

1. L'Evoluzione degli Iconostasi (Architettura e Scultura)
L'iconostasi ucraina del XVII-XVIII secolo (come quello di Bohorodchany) smette di essere una parete piatta per diventare un'opera monumentale, alta oltre 20 metri.
La Decorazione "Tassiana": Le cornici si riempiono di foglie d'acanto, festoni di fiori e putti che richiamano le descrizioni dei giardini incantati della Gerusalemme Liberata.
Realismo e Anatomia: Artisti come Yov Kondzelevych iniziano a dipingere volti e corpi con un realismo drammatico e una tensione muscolare che ricorda gli eroi epici del Tasso, allontanandosi dalla staticità bizantina.

2. L'Iconografia della "Militia Christiana"
Nelle icone dell'epoca (specialmente quelle commissionate dai colonnelli cosacchi), il tema della difesa della fede assume forme teatrali:
Santi Guerrieri: San Giorgio o l'Arcangelo Michele vengono spesso raffigurati con armature sontuose che ricordano i cavalieri crociati descritti da Tasso.
Allegorie Araldiche: Gli stemmi degli Hetman (come Ivan Mazepa) vengono inseriti nelle icone o nelle incisioni circondati da simboli di trionfo e gloria militare, riflettendo l'idea tassiana del leader cristiano vittorioso.

3. La Pittura di Ritratto e il Chiaroscuro
La ritrattistica ucraina barocca mutua dalla poetica di Tasso il contrasto emotivo:
Parsuna (Ritratti nobiliari): I ritratti di leader come Petro Mohyla o Ivan Mazeppa mostrano un uso drammatico della luce e dell'ombra (chiaroscuro) per sottolineare l'autorità ma anche la pensosità e il tormento interiore, tipici del "personaggio barocco".
Il Simbolismo della Quercia: Spesso nei ritratti eroici appare la quercia come simbolo di forza e antica saggezza, un'immagine ricorrente nel poema tassiano per descrivere la nobiltà del guerriero.

4. L'Incisione e il "Libro d'Arte"
L'Accademia di Kiev-Mohyla produsse un'enorme quantità di incisioni per frontespizi di libri teologici. Queste immagini utilizzavano un sistema complesso di simboli e allegorie (angeli, spade, corone di alloro) che derivano direttamente dalla retorica eroica e dal concettismo di cui Tasso fu il precursore visivo.

In sintesi, mentre l'Italia vedeva le tele di Caravaggio, l'Ucraina reinterpretava Tasso attraverso l'oro e il legno scolpito degli iconostasi, trasformando il dogma religioso in un dramma visivo eroico.



IL BAROCCO "EROICO" ISPIRATO AL TASSO

Nella Lavra di Pechersk e nella Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, l'influenza del barocco "eroico" di matrice tassiana è leggibile nella trasformazione delle strutture medievali in scenografie teatrali della fede.
Ecco dove puoi rintracciare visivamente questi elementi:

1. La Cattedrale di Santa Sofia: Il Trionfo dell'Esterno
Sotto l'egida dell'Hetman Ivan Mazeppa, la cattedrale fu rivestita con un "abito" barocco che ne mutò completamente l'impatto visivo:
Le Cupole a "Pera": La forma sinuosa e slanciata delle cupole barocche ucraine richiama la tensione verso l'alto e la meraviglia. È l'equivalente architettonico dello stile "magnifico" di Tasso: non più solo preghiera, ma celebrazione della gloria divina.
Frontoni Curvilinei: Le facciate furono arricchite con decorazioni a stucco che sembrano ricami, simili alle descrizioni tassiane di armature e paramenti regali.

2. La Lavra di Pechersk: Il Cuore del "Mondo come Teatro"
Il complesso della Lavra di Pechersk è l'esempio massimo di come la retorica del Tasso sia diventata pietra:
La Grande Torre Campanaria: Alta e solenne, rappresenta l'asse del mondo. Le sue decorazioni classiche (colonne ioniche e corinzie) applicate a un edificio ortodosso riflettono il tentativo di Tasso di unire forma classica e contenuto cristiano.
La Chiesa della Trinità (Sviato-Troitska): Sopra l'ingresso principale, questa chiesa presenta una facciata dipinta e scolpita che è un vero "poema visivo". I colori vivaci e le figure angeliche sembrano uscite dalle visioni del meraviglioso cristiano della Gerusalemme Liberata.

3. Iconostasi e Pittura: Il Drama eroico
All'interno di questi monumenti, l'arte barocca ucraina abbandona la bidimensionalità bizantina per abbracciare il chiaroscuro:
L'Iconostasi della Dormizione: (Ricostruito fedelmente dopo la distruzione bellica) è un'esplosione di oro e scultura. Le figure dei santi non sono più distaccate, ma hanno pose dinamiche e sguardi intensi, quasi a voler coinvolgere il fedele in un dialogo emotivo, esattamente come faceva Tasso con i suoi lettori.
L'Eroismo dei Donatori: Nelle pitture murali sono spesso raffigurati i leader militari (gli Hetman) in ginocchio davanti a Cristo, ma con indosso le loro sontuose vesti terrene. Questa è la sintesi perfetta del guerriero cristiano tassiano: potente nel mondo, ma umile davanti a Dio.

4. Il Simbolismo Botanico
Se osservi da vicino gli stucchi di questi edifici, noterai la ripetizione di viticci, fiori e melograni. Questo vocabolario ornamentale, pur avendo radici bibliche, nel periodo barocco ucraino si carica della sensualità dei "giardini" di Tasso, filtrata però attraverso una rigida simbologia teologica (il giardino come Paradiso).

In breve, camminando per la Lavra di Pechersk oggi, non vedi solo un monastero, ma la materializzazione di un'epica: un luogo dove l'architettura proclama la vittoria della fede con la stessa forza con cui Tasso usava i suoi versi.



TASSO E LA TEOLOGIA DELLA TRASFIGURAZIONE DELLA MATERIA

La relazione tra Torquato Tasso e la teologia della trasfigurazione della materia è uno dei nodi più affascinanti della cultura barocca, poiché tocca il punto di contatto tra la fisicità del mondo (la natura, il corpo, la guerra) e la sua sacralizzazione.
In Ucraina, questa relazione è stata accolta con estremo favore perché l'Ortodossia barocca ha una sensibilità particolare per la materia "divinizzata". Ecco come questo concetto si sviluppa:

1. La Materia come "Specchio" del Divino
Per Tasso, la natura non è mai solo un dato biologico; è un luogo di segni divini o di inganni demoniaci.
Nella poetica di Tasso: La materia viene "trasfigurata" attraverso lo stile. Una descrizione di un'armatura o di un bosco non è mai piatta: la luce che vi si riflette trasforma l'oggetto metallico in un simbolo di gloria morale.
Nella teologia ucraina: Questo si sposa con il concetto ortodosso di Theosis (divinizzazione). La materia (l'oro delle icone, il legno degli iconostasi) non è solo ornamento, ma materia che "partecipa" alla luce divina. Il barocco ucraino, influenzato da Tasso, porta questa idea all'eccesso: ogni dettaglio materiale deve splendere per rivelare l'energia di Dio.

2. Il Corpo dell'Eroe: Sangue e Luce
Il corpo in Tasso subisce una trasfigurazione drammatica, specialmente nel momento del martirio o della conversione.
L'esempio di Clorinda: Nel momento in cui viene battezzata mentre muore, il suo corpo ferito e sanguinante cessa di essere un corpo "nemico" e diventa un corpo "luminoso".
In Ucraina: Questa "teologia del corpo trasfigurato" giustifica l'estetica dei martiri nelle chiese di Kiev. Le ferite dei santi non sono mostrate con realismo crudo, ma sono stilizzate, quasi gemme incastonate nella carne. La sofferenza fisica del guerriero cristiano viene nobilitata e trasformata in un evento liturgico.

3. La Natura: Dal Bosco Incantato al Paradiso Terrestre
Tasso introduce l'idea che la materia possa essere manipolata dalla magia (Armida) o purificata dalla fede.
La Trasfigurazione del Paesaggio: Nel Barocco ucraino, questo si riflette nella concezione dei monasteri (come la Lavra di Pechersk) come Nuove Gerusalemme. La materia fisica del suolo ucraino viene "trasfigurata" teologicamente: la terra delle grotte, dove riposano i santi, non è più semplice polvere, ma materia incorruttibile.
L'arte del giardino: I giardini dei monasteri e delle accademie venivano progettati come trasfigurazioni del giardino tassiano: se quello di Armida era un falso paradiso di piacere, quello cristiano era un vero paradiso di meditazione, dove la materia (fiori, acqua) serviva a elevare lo spirito.

4. Il ruolo della Luce (L'estetica della Gloria)
Il punto d'unione definitivo tra Tasso e la teologia della trasfigurazione è la Luce.
Tasso usa la luce per "accendere" i suoi versi (gli elmi che brillano al sole, gli angeli fatti di puro splendore).
Il Barocco Ucraino usa l'oro non come colore, ma come "luce non creata" (un concetto teologico bizantino filtrato attraverso l'estetica occidentale). L'oro degli iconostasi trasfigura la materia pesante del legno in qualcosa di immateriale e infinito.

Sintesi Teologica
Concetto Visione di Tasso Trasposizione Ucraina Barocca
Materia Mezzo per la "Meraviglia". Mezzo per la "Divinizzazione" (Theosis).
Trasfigurazione Passaggio dal profano al sacro tramite l'eroismo. Passaggio dal visibile all'invisibile tramite la liturgia e l'oro.
Corpo Tempio di passioni e di grazia. Reliquia vivente della lotta contro l'infedele.

Questa relazione spiega perché il Barocco ucraino sia così visivo e tattile: perché, come in Tasso, la fede ha bisogno di toccare la materia per trasformarla in spirito.



PETRO MOHYLA E TASSO

Il metropolita Petro Mohyla (1596–1647) è la figura centrale che ha reso possibile l'innesto della poetica di Tasso nel cuore dell'Ortodossia. Egli non fu solo un leader religioso, ma l'architetto di una sintesi culturale che vedeva nel modello eroico-barocco occidentale lo strumento per modernizzare la fede ucraina.
Ecco come Mohyla ha operato questa fusione tra la teologia ortodossa e l'umanesimo tassiano:

1. La Fondazione dell'Accademia (L'Arsenale delle Idee)
Attraverso la creazione dell'Accademia Mohyla di Kiev, egli impose lo studio della retorica e della poetica latina e italiana.
Tasso come libro di testo: Sebbene si studiasse Aristotele, la Gerusalemme Liberata era il modello pratico per insegnare ai giovani ucraini come scrivere di "cose alte".
La sintesi: Mohyla credeva che per difendere l'Ortodossia servissero "armi" intellettuali moderne. Tasso forniva il linguaggio perfetto per un'aristocrazia (quella dei Cosacchi) che voleva sentirsi parte della nobiltà europea cristiana.

2. La "Liturgia Barocca": Trasfigurazione Visiva
Mohyla promosse una riforma liturgica e architettonica che rifletteva la trasfigurazione della materia di cui parlavamo:
L'Oro e lo Splendore: Sotto il suo impulso, le chiese di Kiev (come Santa Sofia) vennero restaurate con un'estetica che puntava sulla "meraviglia". Non era semplice sfarzo, ma l'idea tassiana che la bellezza terrena debba essere così potente da rapire l'anima verso il divino.
L'Euchologion (Trebyk): In questo testo liturgico fondamentale, Mohyla inserì preghiere e riti che esaltavano la sacralità della materia (benedizione dell'acqua, dei frutti, delle armi), trasformando la vita quotidiana in un dramma sacro continuo.

3. Il Cavaliere di Cristo (L'Ideale del Guerriero)
Mohyla trasformò l'immagine del guerriero cosacco nell'equivalente dei crociati del Tasso.
Elogi Funebri: Nei discorsi scritti dai suoi allievi per i leader militari (come Petro Konaševič-Sahaidačnyj), il defunto veniva descritto con le stesse virtù di Goffredo di Buglione: pietà, rigore e valore in battaglia.
La Croce e la Spada: Questa unione divenne l'identità dell'Ucraina del XVII secolo, una "Terra Promessa" da difendere contro gli infedeli, esattamente come la Gerusalemme tassiana.

4. La "Morte Santa"
Mohyla spinse molto sull'estetica della morte barocca: la fine della vita come momento di massima trasfigurazione. Questo tema, carissimo a Tasso (si pensi alla morte di Tancredi o Clorinda), si ritrova nelle incisioni e nei poemi promossi da Mohyla, dove il corpo del cristiano morente brilla di una luce che anticipa la resurrezione.

In sintesi: Petro Mohyla ha preso il "tormento" e la "forma" di Tasso e li ha trasformati in una strategia d'identità nazionale e religiosa. Senza Mohyla, Tasso sarebbe rimasto una curiosità letteraria; con lui, è diventato il DNA dell'anima barocca ucraina.



LA FUSIONE DELLA TEOLOGIA DI MOHYLA E L'EROISMO DI TASSO

Le incisioni nei libri antichi prodotti dall'Accademia di Kiev-Mohyla rappresentano la "prova visiva" di come la teologia di Mohyla e l'eroismo di Tasso si siano fusi in un unico linguaggio.
Nelle opere di maestri incisori come Hryhorii Levytskyi o il monaco Ilia, puoi osservare questa sintesi attraverso elementi specifici:

1. Il Frontespizio come "Arco di Trionfo"
I libri barocchi ucraini (messali, panegirici o trattati) non hanno semplici copertine, ma vere e proprie architetture incise.
Struttura: Il titolo è spesso racchiuso in un arco trionfale classico, decorato con colonne tortili e ghirlande di fiori e frutti, che richiamano la sontuosità dei giardini e dei palazzi descritti nella Gerusalemme Liberata.
Simbolismo: In queste cornici, figure allegoriche della Fede e della Fortezza appaiono in pose dinamiche e drammatiche, tipiche della "meraviglia" tassiana.

2. Santi Guerrieri e Cavalieri Cosacchi
Nelle illustrazioni interne, l'iconografia tradizionale ucraina e bizantina viene stravolta dall'influenza occidentale:
Dinamismo: I santi (come l'Arcangelo Michele o San Giorgio) non sono più statici, ma vengono raffigurati in piena azione, con armature dettagliate che ricalcano quelle dei cavalieri crociati del Tasso.
Parsuna e Ritratti: Spesso, nei panegirici dedicati ai leader militari, il committente (l'Hetman o un nobile) viene ritratto con attributi eroici, creando un parallelo visivo tra il guerriero ucraino contemporaneo e l'eroe epico cristiano.

3. La Metafora Visiva e il "Concettismo"
Le incisioni ucraine di questo periodo sono celebri per l'uso di metafore grafiche:
L'Emblematica: Un'immagine (ad esempio una nave in tempesta o un sole che sorge) viene accostata a motti latini o ucraini per spiegare concetti teologici complessi.
Trasfigurazione: Attraverso l'uso sapiente del tratteggio (chiaroscuro), gli incisori riescono a dare un senso di "luce che emana dalla materia", traducendo visivamente l'idea che la gloria divina possa risplendere attraverso le gesta umane e la bellezza del libro stesso.

4. Il "Libro-Monumento"
Sotto Petro Mohyla, il libro diventa un oggetto sacro e monumentale. Le illustrazioni non sono solo ornamenti, ma parte di una scenografia spirituale volta a stupire e istruire il lettore, proprio come il poema di Tasso mirava a "dilettare per educare".

Questa tradizione ha reso Kiev uno dei centri editoriali più avanzati dell'Europa orientale, capace di esportare modelli estetici in tutto il mondo ortodosso.



IVAN MAZEPA E TASSO

La relazione tra Torquato Tasso e l'hetman Ivan Mazepa (1639–1709) rappresenta l'apice politico e artistico del Barocco ucraino. Mazepa non fu solo un leader militare, ma il "principe illuminato" che incarnò perfettamente l'ideale del guerriero-umanista tassiano.
Ecco i cardini di questo legame:

1. Mazepa come "Goffredo di Buglione" ucraino
Mazepa fu educato nelle corti europee e all'Accademia di Kiev-Mohyla, dove lo studio di Tasso era parte integrante della formazione delle élite.
L'Ideale Eroico: Mazepa costruì la sua immagine pubblica ricalcando i protagonisti della Gerusalemme Liberata. Egli si presentava come il difensore della cristianità ortodossa contro l'espansionismo ottomano, proiettando la figura del Goffredo di Buglione sulla realtà cosacca.
Mecenatismo epico: Come le corti italiane (gli Este) avevano protetto Tasso, Mazepa finanziò la letteratura e le arti per creare un'epica nazionale ucraina che avesse la stessa dignità di quella occidentale.

2. Il "Barocco di Mazepa" e la trasfigurazione della materia
Sotto il suo governo, l'architettura ucraina subì una trasformazione radicale ispirata alla "meraviglia" barocca:
Rinnovamento estetico: Mazepa finanziò il restauro di Santa Sofia a Kiev e della Lavra di Pechersk, rivestendole di decorazioni sontuose che riflettevano la teologia della trasfigurazione. L'oro e il marmo dovevano stupire il fedele, elevando la materia a spirito, proprio come la poesia di Tasso elevava la cronaca a mito.
L'Accademia Mohyla: Mazepa fu il più grande protettore dell'Accademia, rendendola un centro di produzione di panegirici e poemi epici dove il linguaggio tassiano (metafore, antitesi, concettismo) veniva usato per celebrare le virtù del guerriero spirituale.

3. La figura del "Poeta-Guerriero"
Mazepa stesso fu un uomo di lettere e un musicista (suonava il liuto).
Affinità elettiva: Come Tasso, Mazepa viveva il dramma dell'uomo barocco: diviso tra ambizione politica, dovere verso Dio e una profonda malinconia interiore. La sua famosa poesia "Duma" riflette quel senso di inquietudine e di lotta per l'unità che è tipicamente tassiano.
Il mito romantico: Secoli dopo, poeti come Byron e Pushkin trasformeranno Mazepa in un eroe romantico, consolidando quell'immagine di "eroe tragico e perseguitato" che lo accomuna indissolubilmente alla biografia di Tasso.

4. Il rispetto di Dio e l'identità nazionale
Per Mazepa, il sostegno alla Chiesa e alla cultura (basata sul modello di Petro Mohyla) era un atto di resilienza identitaria. Usare Tasso significava dire al mondo: "L'Ucraina è parte dell'Europa cristiana e colta, e il suo Hetman è un cavaliere cristiano degno dell'epica".

In sintesi, Mazepa utilizzò la poetica di Tasso come una "strategia di soft power" ante litteram, fondendo la potenza militare dei Cosacchi con lo splendore estetico del Barocco italiano.



SINTESI DELLA RELAZIONE DI TASSO CON LA CULTURA BAROCCA UCRAINA

La relazione tra Torquato Tasso e la cultura ucraina barocca rappresenta uno dei capitoli più affascinanti del dialogo tra Rinascimento italiano e Ortodossia slava. Non si tratta di una semplice imitazione, ma di una sintesi identitaria mediata da figure come Petro Mohyla.
Ecco la sintesi dei concetti chiave:

1. Il Modello Ideologico: La "Militia Christiana"
Tasso fornisce all'Ucraina del XVII secolo il linguaggio per nobilitare la propria realtà di frontiera.
L'Eroe Cosacco come Crociato: La lotta contro l'Impero Ottomano viene trasfigurata nell'epica della Gerusalemme Liberata. I leader militari ucraini (gli Hetman) adottano il modello di Goffredo di Buglione per legittimarsi come difensori della Cristianità.
L'Unione di Fede e Spada: La teologia di Mohyla trasforma il soldato in un "Cavaliere di Cristo", unendo il rigore dogmatico all'eroismo cavalleresco.

2. L'Estetica: Il "Parlar Disgiunto" e la Meraviglia
L'influenza tassiana rompe l'equilibrio bizantino per introdurre il dinamismo barocco.
Contrasto e Chiaroscuro: Il "parlar disgiunto" di Tasso (ritmo spezzato, antitesi come "dolce amaritudine") si riflette nella lirica amorosa e nei canti spirituali ucraini, dove il sentimento è sempre tormentato e teatrale.
La Meraviglia: L'uso del soprannaturale cristiano (angeli e demoni) sostituisce la mitologia classica, permettendo all'arte ucraina di stupire il fedele rimanendo ortodossa.

3. La Teatralità del Sacro: Trasfigurazione della Materia
La materia nell'arte barocca ucraina non è statica, ma "accesa" dalla luce divina.
Theosis e Oro: La teologia della trasfigurazione trasforma l'oro degli iconostasi (come nella Lavra di Pechersk) in "luce non creata". La materia pesante del legno e della pietra viene "trasfigurata" in scenografia celestiale.
Il Corpo Eroico: Figure come Clorinda (la virgo) e Armida (la peccatrice redenta) diventano archetipi per descrivere la lotta dell'anima tra peccato e grazia, influenzando l'iconografia dei santi guerrieri e dei martiri.

4. Il Veicolo Culturale: L'Accademia di Kiev-Mohyla
Sotto il metropolita Petro Mohyla, l'Accademia diventa il laboratorio di questa fusione.
Il Libro-Monumento: Le incisioni nei libri antichi ucraini portano l'estetica del Tasso nelle case e nei monasteri, usando frontespizi simili ad archi di trionfo e metafore visive complesse (concettismo).

Conclusione: Un'Identità "Tassiana"
Tasso ha offerto all'Ucraina barocca gli strumenti per essere moderna, europea e profondamente ortodossa allo stesso tempo. La sua opera ha permesso di trasformare la sofferenza della guerra e il tormento dell'anima in una narrazione gloriosa e sacra.

Vorresti esplorare come questa eredità barocca sia stata riscoperta o reinterpretata dagli intellettuali ucraini durante il periodo del Romanticismo ottocentesco?



TASSO E IL BAROCCO NEL ROMANTICISMO UCRAINO

Durante il Romanticismo ottocentesco, la relazione tra Tasso e l'Ucraina subisce una trasformazione affascinante: da modello teologico-politico (il guerriero di Mohyla) diventa un modello esistenziale e nazionale.
Ecco come i romantici ucraini hanno riscoperto Tasso:

1. Tasso come "Poeta Perseguitato" (L'Eroe Tragico)
Per i romantici, Tasso non è più solo l'autore della Gerusalemme, ma l'uomo che soffre nel manicomio di Sant'Anna.
Affinità elettive: Intellettuali come Taras Shevchenko e la cerchia della Confraternita dei santi Cirillo e Metodio vedevano nel destino di Tasso (esiliato, incompreso, tormentato dal potere) uno specchio del destino dell'intellettuale ucraino sotto l'Impero Russo.
La follia come martirio: Il tormento psichico di Tasso viene reinterpretato come il prezzo pagato dal genio che non si piega alla tirannia.

2. Dalla "Crociata" alla "Lotta di Liberazione"
Il concetto tassiano di guerra santa viene laicizzato e trasformato in patriottismo:
I nuovi Crociati: I personaggi della Gerusalemme influenzano la costruzione degli eroi nei romanzi storici ucraini (come quelli di Panteleimon Kulish). I Cosacchi non combattono più solo per la fede "astratta", ma per la libertà della patria, mantenendo però quella dignità cavalleresca che Tasso aveva codificato.
La Donna Guerriera Romantica: La Clorinda barocca si evolve nelle eroine dei poemi romantici, donne forti che incarnano lo spirito indomito dell'Ucraina.

3. La Nostalgia e l'Estetica del Paesaggio
I romantici ucraini recuperano la malinconia tassiana per descrivere la steppa:
Il paesaggio elegiaco: La natura non è più una scenografia barocca trasfigurata dall'oro, ma un luogo di solitudine e ricordo. La "seta" delle praterie ucraine viene descritta con una sensibilità che deve molto alle ottave di Erminia tra i pastori.
La "Dumka": Questo genere poetico e musicale ucraino, intriso di tristezza, trova nel lirismo del Tasso un nobile predecessore europeo.

4. Il Recupero del Barocco (Il "Neobarocco" Romantico)
Verso la fine dell'Ottocento, scrittori come Mykola Kostomarov riscoprono l'epoca di Petro Mohyla con nostalgia.
Vedono nel Seicento "tassiano" l'età dell'oro dell'autonomia culturale ucraina.
Tasso rimane il ponte che permette ai romantici di ricollegarsi alla propria storia barocca, rivendicando un'identità ucraina che è intrinsecamente europea e colta.

In sintesi, se nel Barocco Tasso serviva a costruire una nazione cristiana, nel Romanticismo serve a piangere e rivendicare una nazione oppressa, trasformando il "combattimento" fisico in un "combattimento" dello spirito e della parola.



TARSA SHEVCHENKO E TASSO

La riscoperta di Tasso nel Romanticismo ucraino trova la sua massima espressione nel confronto tra il tormento interiore del poeta italiano e la figura profetica e martire di Taras Shevchenko.
Per illustrare questo parallelo, possiamo analizzare il poema "Il sogno" (Son) del 1844, scritto durante il periodo dei "Tre anni" (Try lita), accostandolo ai temi della prigionia e del conflitto spirituale tassiano.

1. Il Poeta come "Visionario Perseguitato"
Come Tasso fu recluso a Sant'Anna a causa della sua "follia" e delle tensioni con il potere, Shevchenko visse l'esperienza traumatica dell'esilio e della prigionia forzata nell'Impero Russo.
Nel "Sogno": Shevchenko utilizza la tecnica del volo onirico per sorvolare l'Ucraina e la Russia. Il suo "tormento" non è solo personale, ma collettivo: egli soffre per le ingiustizie subite dal suo popolo, proprio come i personaggi di Tasso (Rinaldo o Tancredi) sono tormentati dal senso di colpa e dal dovere morale.
La Follia Morale: Se per Tasso il delirio era una condizione psicologica, per Shevchenko la "follia" è la verità che il mondo oppressivo non vuole ascoltare. In questo, Shevchenko diventa l'erede romantico del "poeta maledetto" che Tasso aveva incarnato per secoli.

2. Il Conflitto tra Fede e Realtà (Teodicea)
Entrambi gli autori affrontano il problema del dolore innocente in un mondo creato da Dio.
Tasso: Cerca di risolvere il dubbio attraverso il dogma della Controriforma, ma i suoi testi tradiscono un'inquietudine profonda (la malinconia degli eroi).
Shevchenko: Nelle sue opere d'esilio, arriva a una forma di "teodicea della sofferenza": il dolore è la chiave per la conversione alla fede e per il riscatto nazionale. La sua "martirologia messianica" trasforma il sangue versato (tema epico tassiano) in una certezza di rivolta e risurrezione finale.

3. La "Donna Sofferente" e la Trasfigurazione
Un parallelo specifico si trova nella rappresentazione della donna:
Clorinda (Tasso): Muore per mano dell'amato ma viene trasfigurata dal battesimo.
Le eroine di Shevchenko: In poemi come "Kateryna" o "L'infelice" (Neschasny), la donna è vittima del destino e del peccato sociale, ma la sua sofferenza viene elevata a simbolo della nazione ucraina calpestata. La "trasfigurazione" romantica di Shevchenko non avviene tramite il rito sacro, ma tramite la compassione universale e la memoria poetica.

Sintesi del Confronto
Tema:  Torquato Tasso  -   Taras Shevchenko
Prigionia:   Reclusione a Sant'Anna (solitudine fisica).  -  Esilio militare e divieto di scrivere/dipingere.
Tormento:   Dubbio religioso e inquietudine erotica.   -  "National self-criticism" e dolore per l'oppressione russa.
Natura:  Giardino incantato (illusione e magia).   -  Steppa ucraina e fiumi (memoria storica e libertà).
Fine ultimo:  Gloria della Gerusalemme Celeste.   -  Libertà e dignità della "famiglia dei popoli liberi".

In conclusione, Shevchenko riprende il nucleo tragico di Tasso — l'eroe che combatte contro forze oscure e il proprio tormento — e lo sposta dal piano della crociata religiosa a quello della lotta anticoloniale e nazionale.



ATTUALITA' DI TASSO PER L'UCRAINA

L'attualità di Torquato Tasso nel Barocco ucraino non è un fenomeno archeologico, ma una lezione di resilienza culturale. In un'epoca di frammentazione, Tasso ha offerto le coordinate per trasformare una crisi esistenziale in un progetto di civiltà.
Ecco come il suo esempio parla ancora oggi attraverso i tre principi richiesti:

1. La Lotta per la Libertà: L'Epica della Resistenza
Nel Seicento, l'Ucraina era una terra contesa tra potenze imperiali. Tasso insegnò agli intellettuali di Kiev (come Petro Mohyla) che la guerra non era solo scontro fisico, ma narrazione etica.
La Libertà come Valore Sacro: Ispirandosi alla liberazione di Gerusalemme, il Barocco ucraino ha interpretato la propria lotta come una missione per la libertà di coscienza e di fede.
L'Esempio Attuale: Questo approccio ha creato l'archetipo del "guerriero-poeta", capace di difendere i confini con la spada e l'identità con la parola, un modello che risuona profondamente nella resistenza ucraina contemporanea.

2. L'Identità Nazionale: Il "Ponte" tra Est e Ovest
Tasso è stato lo strumento con cui l'Ucraina ha rivendicato la propria appartenenza all'Europa.
Sintesi Culturale: Adottando l'estetica del Tasso, l'élite ucraina ha dimostrato che l'Ortodossia non era isolamento, ma una componente vitale della cultura universale.
Identità Plurale: Come il poema di Tasso cercava l' "unità nel molteplice", così l'identità nazionale ucraina barocca si è formata integrando il rigore bizantino e il dinamismo latino. Questa capacità di sintesi rimane il cuore dell'identità ucraina moderna: un'entità aperta, ma radicata nelle proprie tradizioni.

3. La Crescita Spirituale: La Trasfigurazione del Dolore
Forse il contributo più profondo riguarda la dimensione interiore. La teologia barocca ucraina ha trovato nel tormento di Tasso una via per la maturazione dello spirito.
Rispetto per il Divino: Il rispetto per Dio nel Barocco ucraino non è sottomissione cieca, ma un dialogo drammatico. La sofferenza (personale e collettiva) viene "trasfigurata" in bellezza e preghiera, proprio come i versi di Tasso nobilitano il sangue e la sconfitta.
Crescita nel Dubbio: Tasso ha insegnato che la vera spiritualità non ignora il dubbio, ma lo attraversa. In Ucraina, questo ha favorito una cultura religiosa profonda, capace di affrontare le tragedie della storia senza perdere la speranza nella "Luce non creata".

Sintesi Finale
Tasso nel Barocco ucraino è stato il catalizzatore di una "spiritualità militante": ha fornito l'armatura estetica per proteggere l'anima di una nazione in formazione. La sua attualità risiede nell'aver dimostrato che l'arte e la fede sono le uniche forze capaci di trasformare una terra di confine in un centro del mondo spirituale.


L'influenza della poetica di Tasso sul guerriero spirituale nell'Ucraina contemporanea non è un'eredità polverosa, ma un archetipo vivente che si è riattivato drammaticamente nel contesto della resistenza attuale. La figura del cavaliere cristiano, tormentato ma risoluto, descritta nella Gerusalemme Liberata, funge da "codice genetico" per l'identità del difensore ucraino moderno.
Ecco come questa influenza si manifesta oggi:

1. Il Guerriero come "Custode della Civiltà"
Nella poetica tassiana, il guerriero non combatte per la gloria personale, ma per la protezione di un ordine sacro e civile (la "Città Santa").
Oggi: Il soldato ucraino viene percepito e si percepisce come un baluardo dell'Europa e dei suoi valori (libertà, democrazia, dignità umana). Questa missione "civilizzatrice" ricalca perfettamente l'idea di Tasso del difensore della cristianità contro l'oscurità.
Il legame col Barocco: Si è riacceso il culto dei leader storici come Ivan Mazepa e Petro Sahaidachny, i "guerrieri-umanisti" che per primi importarono l'etica tassiana in Ucraina.

2. Il "Tormento" e la Vulnerabilità Eroica
A differenza dell'eroe omerico, il guerriero di Tasso (come Tancredi) è segnato dal dubbio, dal dolore e dalla sensibilità.
Psicologia Moderna: La narrazione ucraina contemporanea non nasconde il trauma e il costo psicologico della guerra. Il guerriero spirituale ucraino è un uomo che soffre, che piange i compagni e che interroga il proprio spirito, ma che trasforma questa sofferenza in forza morale.
L'Estetica del Sacrificio: Come nel battesimo di Clorinda, c'è un'enfasi sulla bellezza tragica del sacrificio. Il sangue dei difensori viene "trasfigurato" in semi di libertà, un concetto che fonde la teologia barocca con il patriottismo moderno.

3. La Fede come Armatura Interiore
Tasso teorizzava che la vittoria esteriore fosse impossibile senza una vittoria interiore sulle proprie passioni e paure.
Spiritualità al Fronte: L'Ucraina contemporanea vede una rinascita della spiritualità militante. Cappellani militari di diverse confessioni operano nelle trincee, incarnando l'ideale del sostegno spirituale alla spada. La preghiera non è fuga dal mondo, ma "armatura" per affrontare la realtà.
Rispetto di Dio e del Destino: Si osserva un ritorno al senso del sacro: combattere "nel rispetto di Dio" significa mantenere l'umanità anche nell'orrore della guerra, un tema centrale nella revisione morale che Tasso fece del genere epico.

4. Simbolismo e Iconografia Contemporanea
Basta osservare i murales nelle città ucraine o le patch (toppe) sulle uniformi:
Appaiono spesso angeli guerrieri, croci barocche e figure che ricordano i cavalieri crociati.
Questa iconografia, che fonde il Barocco Ucraino con il design moderno, è la prova visiva che la "grammatica" di Tasso e Mohyla è ancora lo strumento più potente per descrivere l'eroismo nazionale.

In sintesi, Tasso ha fornito all'Ucraina lo stampo per un eroismo non brutale, ma colto, tragico e profondamente spirituale, rendendo il difensore un "monumento vivente" alla resistenza dell'anima.







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Nota:

Torquato Tasso (1544–1595) è l'anima più tormentata e rappresentativa del passaggio dal Rinascimento al Barocco, un uomo la cui vita sembra un'estensione tragica della sua stessa poesia.
L'ascesa e il successo: Nato a Sorrento, si formò nelle corti italiane, approdando nel 1565 alla splendida Ferrara degli Este. Qui compose il suo capolavoro, la Gerusalemme Liberata, un'epopea che fondeva l'eroismo delle crociate con una profonda malinconia lirica.
Il tormento spirituale: Con l'irrigidimento della Controriforma, Tasso entrò in una crisi profonda. Ossessionato dall'idea che la sua opera non fosse teologicamente corretta, arrivò ad autodenunciarsi all'Inquisizione per timore di eresia, nonostante i giudici lo avessero assolto.
La follia e la prigione: Il suo squilibrio psichico e i conflitti con il duca Alfonso II portarono al suo internamento nell'Ospedale di Sant'Anna a Ferrara, dove rimase prigioniero per sette anni (1579–1586). Questo periodo alimentò il mito romantico del "genio perseguitato".
Gli ultimi anni e la morte: Trascorse l'ultima fase della vita errando tra le corti italiane, tentando di riscrivere il suo poema (che divenne la più austera Gerusalemme Conquistata). Morì a Roma, nel convento di Sant'Onofrio sul Gianicolo, poco prima di essere solennemente incoronato poeta in Campidoglio. 
La sua figura di guerriero della parola, diviso tra il desiderio di gloria terrena e l'aspirazione alla purezza cristiana, è esattamente ciò che affascinò il Barocco ucraino e mecenati come Ivan Mazepa.





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