La filosofia naturalistica del Seicento e l'estetica barocca ucraina
di Carlo Sarno
INTRODUZIONE
La filosofia naturalistica del Seicento è un momento di passaggio affascinante e turbolento. Si colloca esattamente nel mezzo tra l'incanto del Rinascimento (dove il mondo era visto come un organismo vivente e magico) e il rigore della Rivoluzione Scientifica guidata da figure come Galilei e Newton.
Nel contesto Barocco, la natura smette di essere un libro sacro e statico per diventare un meccanismo complesso, dinamico e spesso inquietante.
1. La Natura come Macchina (Meccanicismo)
La transizione fondamentale del XVII secolo è l'abbandono dell'animismo. La natura non è più mossa da "spiriti" o "anime", ma da leggi fisiche.
Materia e Movimento: Tutto ciò che esiste è materia in movimento.
L'Universo Orologio: Si diffonde l'analogia della natura come un grande orologio: un sistema perfetto di ingranaggi dove Dio è il "Grande Orologiaio" che ha dato il primo impulso.
Cartesio: È il protagonista di questa visione, separando nettamente la res extensa (la materia fisica, misurabile) dalla res cogitans (il pensiero).
2. L'Infinito e il Senso di Smarrimento
Se il Rinascimento amava le proporzioni chiuse e armoniose, il Barocco scopre l'infinito.
Giordano Bruno: (A cavallo tra i due secoli) teorizza un universo infinito con infiniti mondi, distruggendo la rassicurante cosmologia geocentrica.
Pascal: Esprime il lato esistenziale di questa filosofia. Davanti all'infinitamente grande (l'universo) e all'infinitamente piccolo (scoperto con i primi microscopi), l'uomo prova un senso di vertigine e fragilità.
3. Il Metodo: Osservazione e Matematica
La filosofia naturale del Seicento stabilisce che la natura non va "interpretata" con la magia, ma "letta" con la matematica.
Galileo Galilei: Afferma che il libro della natura è scritto in caratteri matematici (triangoli, cerchi, figure geometriche). Senza di essi, l'uomo vaga in un oscuro labirinto.
Empirismo: In Inghilterra, Francis Bacon (Bacone) spinge verso un approccio sperimentale: la natura va dominata attraverso la conoscenza delle sue leggi (Sapere è Potere).
4. Panpsichismo e Vitalismo (Le eccezioni)
Non tutto il Seicento è freddo meccanicismo. Esistono correnti che mantengono un legame con la "sensibilità" della materia:
Tommaso Campanella: Sostiene che tutte le cose sono dotate di senso e che la natura sia una comunità di esseri viventi che tendono all'autoconservazione.
Spinoza: Propone il celebre concetto di Deus sive Natura (Dio ovvero la Natura). Per Spinoza, la natura non è una macchina esterna a Dio, ma è Dio stesso che si manifesta in infinite forme.
Sintesi delle differenze chiave
Concetto: Visione Rinascimentale - Visione Naturalistica Barocca
Modello: Organismo vivente - Macchina/Meccanismo
Linguaggio: Simboli e Magia - Matematica e Geometria
Spazio: Chiuso e gerarchico - Infinito e omogeneo
Uomo: Centro del microcosmo - Spettatore smarrito nell'infinito
La filosofia naturalistica di questo periodo è intrinsecamente legata all'arte barocca: entrambe celebrano il movimento, la metamorfosi e l'illusione di uno spazio che non ha più confini certi.
LA FILOSOFIA NATURALISTICA E L'ESTETICA BAROCCA
La relazione tra la filosofia naturalistica e l'estetica barocca è simbiotica: la scienza del Seicento scopre un universo vasto e meccanico, e l'arte ne traduce lo stupore e il dinamismo in forme visive.
Ecco i punti di contatto principali:
1. L'Infinito e la Prospettiva Illusoria
La filosofia di Giordano Bruno e le scoperte astronomiche di Galilei distruggono l'idea di un cosmo chiuso. L'estetica barocca risponde con lo sfondamento dei limiti fisici:
Soffitti "sfondati": Nelle chiese barocche (come in Pietro da Cortona), la pittura simula cieli infiniti, riflettendo la nuova vastità dell'universo.
Oltre il limite: Se la natura è infinita, l'arte non può più essere contenuta in una cornice rigida, ma deve tendere verso l'esterno.
2. Il Dinamismo e la Metamorfosi
Il naturalismo del Seicento vede la materia come qualcosa in perenne movimento e trasformazione.
Forma Fluens: L'estetica barocca predilige la linea curva, la spirale e il movimento vorticoso per rappresentare una realtà che non è mai statica.
Bernini: Nelle sue sculture (come Apollo e Dafne), il marmo cattura il momento preciso della metamorfosi, traducendo visivamente l'idea filosofica della materia che cambia stato.
3. La Meraviglia come Metodo
Sia lo scienziato che l'artista barocco cercano lo stupore.
L'Ottica: Il perfezionamento del cannocchiale e del microscopio rivela mondi invisibili, rendendo la vista il senso privilegiato.
Il Concettismo: In letteratura e arte, si usa l'"ingegno" per creare accostamenti rari e stupefacenti (metafore), con l'obiettivo dichiarato di "far inarcare le ciglia" (meravigliare) lo spettatore.
4. Natura e Artificio
Nel Barocco svanisce il confine netto tra ciò che è naturale e ciò che è costruito dall'uomo.
Il Giardino Barocco: È l'esempio perfetto di questa fusione. La natura (piante, acqua) viene modellata da una tecnica scientifica (idraulica, geometria) per creare un effetto scenografico.
Teatralità: La natura stessa viene percepita come un grande spettacolo teatrale, dove la luce (usata magistralmente nel chiaroscuro di Caravaggio) diventa lo strumento per rivelare la verità della materia.
In sintesi, se la filosofia naturalistica "smonta" il mondo per capirne i meccanismi, l'estetica barocca lo "rimonta" per celebrarne la complessità e l'inafferrabilità.
IL CHIAROSCURO NELL'ARTE E LA VERITA' SCIENTIFICA
Il legame tra il chiaroscuro nell'arte e la verità scientifica nel Seicento è profondo e riflette il modo in cui l'uomo barocco ha iniziato a guardare il mondo: non più come un'entità astratta, ma come un oggetto fisico da indagare sotto una luce cruda e rivelatrice.
Ecco come questa tecnica pittorica dialoga con la nascita della scienza moderna:
1. La Luce come Strumento Diagnostico
Per la nuova filosofia naturale, la verità non si trova più nelle "essenze" invisibili di Aristotele, ma in ciò che è osservabile.
Caravaggio e l'indagine empirica: Caravaggio utilizza la luce come un riflettore da laboratorio. Il suo chiaroscuro non serve ad abbellire, ma a sezionare la realtà. La luce colpisce i corpi rivelando muscoli tesi, rughe, sporcizia e imperfezioni. Questa è la stessa attitudine dello scienziato che usa la luce per isolare un fenomeno e analizzarlo nel dettaglio.
Isolamento del dato: Nel chiaroscuro, il buio profondo serve a eliminare il superfluo. Esattamente come un esperimento scientifico isola una variabile, l'artista barocco isola il soggetto dal fondo per concentrare l'attenzione sulla sua verità materiale.
2. La Verità oltre l'Apparenza (Ottica e Microscopia)
Il Seicento è il secolo delle lenti. L'invenzione del telescopio e del microscopio cambia la percezione della luce: essa non è più solo "chiarezza morale", ma un fenomeno fisico che viaggia e sbatte contro le superfici.
Rifrazioni e ombre: Pittori come Vermeer o Rembrandt studiano la luce con una precisione quasi ottica. Le ombre non sono semplici macchie nere, ma zone dove la luce si attenua o si riflette. Questo riflette l'interesse scientifico per l'ottica (si pensi agli studi di Cartesio o Newton sulla natura della luce).
Il dubbio metodico: Il contrasto violento tra luce e ombra rappresenta graficamente la tensione tra il noto (il visibile) e l'ignoto (il buio). La scienza barocca è consapevole che per ogni scoperta (luce) rimane un vasto mistero da esplorare (ombra).
3. La Matericità e l'Anatomia
La filosofia meccanicista considera il corpo umano come una macchina complessa.
La "Lezione di Anatomia": In opere come quelle di Rembrandt, il chiaroscuro è usato per enfatizzare la profondità delle ferite o la struttura dei tendini durante le autopsie. La luce "scava" la carne, rendendo giustizia alle scoperte anatomiche dell'epoca (come la circolazione del sangue di Harvey).
Contro l'idealizzazione: La verità scientifica è spesso "brutta" o cruda. Il chiaroscuro barocco accetta questa sfida: la luce rivela il decadimento e la morte, proprio come l'indagine naturalistica non fa sconti alla fragilità della materia.
Sintesi del parallelismo
Elemento Pittorico - Valore Scientifico/Filosofico
Luce Diretta - Osservazione empirica e sperimentale.
Ombra Profonda - Il limite della conoscenza umana (l'infinito ignoto).
Contrasto Forte - La distinzione cartesiana tra soggetto e oggetto.
Dettaglio "sporco" - Rifiuto dell'idealismo in favore della realtà fisica.
Un esempio iconico: Galileo e la Luna
Un caso affascinante di questo intreccio è lo stesso Galileo Galilei. Grazie alla sua formazione nel disegno e alla sua comprensione del chiaroscuro, osservando la Luna al telescopio capì che quelle macchie scure non erano "variazioni di densità" (come si credeva), ma ombre proiettate da montagne e crateri.
In questo caso, la capacità di interpretare il chiaroscuro ha portato a una rivoluzione astronomica.
LA FILOSOFIA NATURALISTICA OCCIDENTALE E L'ESTETICA DEL BAROCCO UCRAINO
La relazione tra la filosofia naturalistica occidentale e l'estetica del Barocco ucraino (spesso chiamato Barocco Cosacco) è un caso unico di sintesi culturale. Mentre in Occidente la natura veniva "meccanizzata", in Ucraina essa veniva integrata in una visione spirituale e comunitaria, dando vita a un'estetica più organica e simbolica.
Ecco i punti chiave di questo legame:
1. Dalla Natura "Macchina" alla Natura "Giardino"
In Europa occidentale, la filosofia naturale di Cartesio o Newton tendeva a vedere l'universo come un meccanismo orologiero. Al contrario, il Barocco ucraino — influenzato dalla tradizione orientale e dal pensiero dell'Accademia Kyiv-Mohyla — mantenne una visione della natura come manifestazione divina e organismo vivente.
Architettura e Paesaggio: Le chiese del Barocco ucraino (come la Cattedrale di Santa Sofia a Kyiv) presentano forme più dolci e "costruttiviste" rispetto a quelle europee. Gli edifici venivano costruiti in simbiosi con il paesaggio naturale (colline, fiumi), cercando un'armonia visiva dove l'artificio umano completava la bellezza naturale.
2. Il ruolo della Kyiv-Mohyla Academy
L'Accademia fu il ponte tra la scienza occidentale e l'estetica locale. Qui si studiava la filosofia neo-aristotelica e le scoperte scientifiche europee, ma riadattandole a un contesto teologico.
Sintesi intellettuale: La filosofia naturale non portò al secolarismo, ma a un raffinamento dell'estetica sacra. La conoscenza della geometria e dell'ottica occidentale fu applicata per creare icone e decorazioni floreali (il celebre stile ornamentale ucraino) che celebravano la vitalità della materia.
3. Hryhorii Skovoroda: La Natura come "Terzo Mondo"
Il massimo pensatore del Barocco ucraino, Hryhorii Skovoroda, elaborò una filosofia naturalistica originale che influenzò profondamente l'estetica del tempo.
Macrocosmo e Microcosmo: Per Skovoroda, l'universo (macrocosmo) e l'uomo (microcosmo) sono specchiati. La verità scientifica non è solo esterna, ma interna ("Conosci te stesso").
Il Simbolismo Naturale: Questa filosofia si traduce in un'estetica ricca di emblemi naturali (uccelli, fiori, fontane) presenti nella pittura e nella letteratura barocca ucraina, dove ogni elemento naturale è un segno che punta a una verità spirituale superiore.
4. Il Barocco Ucraino come "Affermazione di Identità"
A differenza del Barocco europeo, spesso legato al trionfalismo cattolico o assolutista, quello ucraino fu un'estetica della resistenza e dell'autonomia.
Contrasti e Dinamismo: L'uso dei forti contrasti (chiaroscuro) e della decorazione esuberante non serviva solo a stupire, ma a esprimere la tensione politica e religiosa di un popolo in lotta (l'era dei Cosacchi). La natura stessa, rappresentata in modi rigogliosi e vitali, diventava simbolo della rinascita della nazione.
In sintesi, se il naturalismo occidentale fornì gli strumenti tecnici (prospettiva, geometria, ottica), il Barocco ucraino li utilizzò per costruire un'estetica che celebrava la natura non come una macchina fredda, ma come un tempio vivente e un simbolo di libertà.
TEOLOGIA ED ESTETICA BAROCCA UCRAINA
L'incontro tra la filosofia naturalistica e il Barocco ucraino genera una sintesi teologica ed estetica peculiare, che differisce profondamente dal razionalismo meccanicista dell'Europa cattolica e protestante.
Mentre l'Occidente procedeva verso la separazione tra spirito e materia (dualismo cartesiano), l'Ucraina barocca elaborava una teologia della trasfigurazione della materia.
1. Relazione Teologica: La "Sinergia" e il Panpsichismo Cristiano
La teologia ortodossa del Seicento, filtrata dall'Accademia Kyiv-Mohyla, interpreta la natura non come una "macchina" inerte mossa da leggi esterne, ma come un'entità pervasa dalle energie divine (dottrina palamita).
La Natura come Icona: Se per lo scienziato occidentale la natura è un oggetto da vivisezionare, per il pensiero barocco ucraino la natura è un'icona vivente. Studiare la natura (naturalismo) significa cercare le "tracce" di Dio nella creazione.
Il concetto di "Skovoroda": Hryhorii Skovoroda teorizza l'esistenza di tre mondi: il Macrocosmo (universo), il Microcosmo (l'uomo) e il Mondo dei Simboli (la Bibbia). La relazione tra questi mondi è naturale e necessaria. La verità scientifica non contraddice la fede perché entrambe studiano la stessa "voce" divina che risuona nella materia.
La Divinizzazione (Theosis): L'estetica barocca ucraina riflette l'idea che la materia possa essere "divinizzata". L'oro delle cupole e l'esuberanza dei decori floreali non sono solo sfarzo, ma l'anticipazione visiva di una natura redenta e luminosa.
2. Relazione Estetica: La "Simbiosi Organica"
Esteticamente, il Barocco ucraino traduce queste idee in forme che mescolano il rigore geometrico occidentale con un vitalismo quasi "vegetale".
L'Architettura: Dalla Geometria al Germoglio
Se il Barocco romano (Borromini) usa la geometria per creare dinamismo intellettuale, il Barocco ucraino usa la geometria per assecondare la crescita naturale.
Cupole a "Cipolla" o "Pera": Queste forme non sono solo estetiche, ma simboliche. Rappresentano la fiamma dello spirito e, al contempo, forme organiche (frutti, semi). L'edificio barocco ucraino sembra "germogliare" dal terreno, integrando la filosofia naturalistica nella struttura stessa.
Il Colore: L'uso del bianco calce accostato al verde delle cupole e all'oro crea un dialogo costante con il ciclo stagionale e la flora locale, rendendo la chiesa un prolungamento del giardino naturale.
L'Iconostasi: La Foresta Sacra
L'iconostasi barocca ucraina è forse l'esempio massimo di questa relazione.
Ornato Floreale: A differenza delle iconostasi piatte medievali, quelle barocche sono foreste di legno scolpito con viti, foglie d'acanto e fiori. Qui la filosofia naturalistica si manifesta come celebrazione della biodiversità: la natura entra nel luogo più sacro, circondando i santi come a dire che tutta la creazione partecipa alla salvezza.
Prospettiva Inversa e Chiaroscuro: Mentre in Occidente il chiaroscuro serve a dare volume fisico (verità ottica), in Ucraina viene usato per dare profondità spirituale, creando un senso di mistero che invita alla contemplazione del "segreto" nascosto dentro le cose.
3. Sintesi: L'Uomo come "Giardiniere dell'Universo"
Filosoficamente, questa unione porta a una visione dell'uomo diversa da quella di dominatore della natura (Bacone).
Nell'estetica ucraina, l'uomo è il liturgo della creazione. La sua arte e la sua scienza non servono a schiavizzare la natura, ma a portarla al suo massimo splendore.
Il giardino barocco ucraino (spesso associato ai monasteri) non è un labirinto geometrico per smarrire il visitatore, ma un luogo di meditazione dove la classificazione botanica si sposa con la preghiera.
In sintesi: le due strade del Naturalismo
Aspetto: Naturalismo Occidentale (Meccanicista) - Naturalismo Ucraino (Simbiontico)
Metafora: La Natura è un Orologio. - La Natura è un Giardino/Icona.
Obiettivo: Controllo e previsione (Leggi fisiche). - Comunione e trasfigurazione (Energie).
Estetica: Dramma, tensione, infinito vuoto. - Armonia, rigoglio, infinito pieno.
LA TRASFIGURAZIONE DELLA MATERIA E IL GIARDINO SACRO NELL'ARTE BAROCCA UCRAINA
La traduzione plastica e visiva della "natura come giardino sacro" e della "trasfigurazione della materia" nell'arte barocca ucraina rappresenta uno dei vertici della cultura estetica dell'Europa orientale.
In questo contesto, l'arte non serve solo a decorare, ma a operare un passaggio di stato: la materia grezza (pietra, legno, metallo) viene forzata a rivelare la sua luce interiore, diventando "carne gloriosa".
1. L'Iconostasi: La Foresta che canta
L'iconostasi barocca ucraina (come quella magistrale della Cattedrale della Dormizione a Kyiv o di Bohorodchany) è la traduzione più pura del giardino sacro.
Intaglio Vegetale Esuberante: A differenza del barocco occidentale, dove le colonne sono spesso lisce o tortili (stile berniniano), nell'iconostasi ucraina le colonne "prendono vita". Sono avvolte da tralci di vite, foglie di acanto, girasoli e rose. La struttura architettonica scompare sotto un rigoglio botanico che simboleggia l'Eden ritrovato.
La Trasfigurazione dell'Oro: L'uso massiccio dell'oro su superfici profondamente scolpite non è ostentazione di ricchezza, ma una scelta teologica. La luce, colpendo le superfici irregolari dell'intaglio floreale, si frammenta e riverbera. La materia lignea sembra smaterializzarsi in pura luce, simulando la "trasfigurazione" della creazione.
2. L'Architettura: Le Cupole come Boccioli
Se osserviamo le cupole del Barocco Cosacco (come quelle del Monastero di Vydubychi), notiamo una differenza strutturale rispetto alla cupola emisferica romana.
Forme Organiche: Le cupole sono a forma di pera o di bulbo, spesso stratificate (a più livelli). Esteticamente, queste strutture richiamano la crescita dei fiori o dei germogli.
Verticalità Dinamica: Mentre la cupola rinascimentale è un simbolo di ordine statico, quella barocca ucraina "tende" verso l'alto, come una pianta che cerca il sole. Questa è la trasfigurazione dell'edificio in organismo vivente: la pietra non è più peso, ma spinta vitale.
3. La Pittura e l'Icona: La "Luce Increata"
La teologia della trasfigurazione si basa sull'idea che la luce di Dio non sia esterna alla materia, ma la attraversi dall'interno.
Il Volto Umano: Nelle icone barocche ucraine (stile Parshuna o icone cosacche), i santi iniziano ad avere tratti più realistici e carnali (influenza del naturalismo occidentale), ma sono immersi in sfondi decorati con motivi floreali densissimi.
Simbiosi uomo-natura: Il santo non è separato dal mondo, ma è il centro di un giardino fiorito. Questo riflette l'idea che quando l'uomo si trasfigura, tutta la natura intorno a lui rifiorisce. Il "naturalismo" qui non è scientifico, ma escatologico: rappresenta come sarà la natura alla fine dei tempi.
4. Il Simbolismo del Fiore: La Rosa e il Giglio
Nell'estetica del "giardino sacro", ogni fiore ha un peso filosofico:
La Rosa: Rappresenta l'amore divino che ha le spine (la sofferenza), integrando il dolore nella bellezza.
La Vite: Simbolo eucaristico, ma anche immagine della connessione organica tra Dio e il creato ("Io sono la vite, voi i tralci").
In Ucraina, questi simboli si fondono con i ricami popolari e i motivi naturali locali, rendendo il giardino sacro un giardino "di casa", familiare e vicino al popolo.
Conclusione: L'Estetica della "Plerosi"
In definitiva, mentre il Barocco occidentale usa spesso la natura per creare dramma e contrasto (il vuoto, la morte, il memento mori), il Barocco ucraino la usa per esprimere la Plerosi (la pienezza). La materia è "piena" di Dio, e l'arte ha il compito di scuotere questa materia finché non ne esce fuori la luce.
L'arte barocca ucraina è un tentativo di ricostruire il Paradiso Terrestre all'interno della navata di una chiesa, usando la geometria scientifica occidentale come scheletro e il vitalismo naturale ortodosso come anima.
LA LETTERATURA BAROCCA UCRAINA
La letteratura barocca ucraina è il luogo in cui la filosofia naturalistica e la teologia della trasfigurazione trovano la loro voce più sofisticata. Se l'architettura costruisce il "giardino sacro" e la pittura lo colora, la letteratura ne fornisce la "mappa concettuale".
In Ucraina, questo si traduce in una produzione che fonde il rigore della retorica latina con un vitalismo spirituale unico. Ecco come questi concetti hanno plasmato le lettere:
1. La Metafora del "Libro della Natura"
In linea con il naturalismo europeo, ma con una forte curvatura teologica, la letteratura barocca ucraina considera la natura come un secondo testo sacro accanto alla Bibbia.
L’Emblematica: Si diffonde il genere dei libri di emblemi. Ogni elemento naturale (un girasole che si volge al sole, una sorgente che sgorga) diventa una metafora della relazione tra l'anima e Dio. La natura non è mai "solo" materia, ma un sistema di segni da decifrare.
La metamorfosi verbale: La parola stessa diventa "barocca": densa, ornata, quasi vegetale. I poeti (come Lazar Baranovych) utilizzano giochi di parole e strutture labirintiche per riflettere la complessità del creato scoperto dalla scienza seicentesca.
2. Hryhorii Skovoroda e la "Filosofia del Cuore"
Skovoroda è la figura centrale. La sua opera è il punto d'incontro tra il naturalismo e la trasfigurazione.
Il Giardino Interiore: Nella sua raccolta poetica Il giardino delle canzoni divine, Skovoroda descrive la natura non come un oggetto esterno, ma come un riflesso dello stato spirituale. La "trasfigurazione della materia" avviene prima di tutto nel cuore dell'uomo: se il cuore è puro, il mondo intero diventa un giardino edenico.
La teoria dei due generi: Skovoroda insegna che ogni cosa ha due nature: una visibile (materia) e una invisibile (spirito). La letteratura ha il compito di "strappare il velo" della materia visibile per rivelare la luce invisibile che la sostiene.
3. La Teatralità e il "Dramma del Mondo"
La visione barocca del mondo come spettacolo teatrale (Theatrum Mundi) si sposa con l'idea che la natura sia in perenne mutamento.
Il dramma scolastico: Nelle opere messe in scena all'Accademia Kyiv-Mohyla, i personaggi allegorici (il Tempo, la Natura, la Sapienza) interagiscono con l'uomo. Questi drammi riflettono la tensione tra la fragilità della materia (destinata a morire) e la sua aspirazione alla trasfigurazione eterna.
L'instabilità della forma: La letteratura esplora il tema della mutabilità (la vanitas), ma lo fa con un ottimismo tipicamente ucraino: la trasformazione non è solo decadenza, ma il passaggio necessario verso una forma superiore, proprio come il seme deve morire per diventare fiore.
4. La Poesia Visiva e "Curiosa"
L'influenza del naturalismo scientifico (soprattutto della geometria e dell'ottica) portò alla nascita della poesia visiva (come quella di Ivan Velichkovsky).
Carmi geometrici: Testi scritti a forma di croce, labirinto o stella. Qui la letteratura diventa "architettura su carta". Questo riflette l'idea che l'universo sia regolato da leggi matematiche divine e che il poeta, come un piccolo scienziato-creatore, debba riflettere questo ordine armonico nella struttura della pagina.
Sintesi: L'effetto sulla parola scritta
Concetto Teologico/Estetico: Riflesso Letterario
Trasfigurazione: Uso di un linguaggio iperbolico e luminoso (metafore luminose).
Giardino Sacro: La natura come scenario costante e simbolo di purezza interiore.
Meccanicismo/Ordine: Strutture poetiche matematiche e geometriche (acrostici, carmi figurati).
Dinamismo: Narrazioni piene di antitesi, contrasti e trasformazioni improvvise.
In molti testi dell'epoca, l'Ucraina stessa viene descritta come un "Paradiso terrestre" o un "Giardino eletto", unendo la lode della natura locale alla missione spirituale del popolo.
LA POESIA DI SKOVORODA: TUTTO IL MONDO E' UN GIARDINO
Per analizzare concretamente come la filosofia naturalistica, la teologia della trasfigurazione e l'estetica del giardino si fondano, la poesia più emblematica di Hryhorii Skovoroda è senza dubbio la Nona Canzone (o Oda nona) della sua celebre raccolta Il Giardino delle Canzoni Divine (Sad bozhestvennykh pesney).
Questa raccolta fu composta tra il 1750 e il 1780 circa, ed è il culmine letterario del Barocco ucraino.
La Canzone Nona: "Tutto il mondo è un giardino"
In questa poesia, Skovoroda non descrive un giardino reale, ma trasforma l'intero cosmo in un giardino allegorico. Ecco come si applicano i concetti che abbiamo discusso:
1. La Natura come specchio della Verità (Naturalismo Simbolico)
Skovoroda inizia descrivendo elementi naturali comuni: il sole, le stelle, le erbe e i fiori. Tuttavia, non si ferma alla loro descrizione fisica (il dato scientifico), ma ne rivela immediatamente la "seconda natura".
"Guarda il sole: esso è l'occhio di Dio. Guarda le stelle: sono i pensieri dell'Eterno."
Qui la filosofia naturalistica (l'osservazione del cielo) viene trasfigurata: l'oggetto astronomico non è una macchina cieca, ma un organo di un corpo divino. Il mondo non è "materia inerte", ma un testo vivente che parla.
2. La Trasfigurazione del Microcosmo
Il punto centrale della poesia è il parallelo tra il giardino esterno e quello interno. Skovoroda applica la teologia della trasfigurazione all'anima umana:
Il Cuore come terreno: L'uomo deve "coltivare" il proprio cuore come se fosse un giardino.
La purificazione: Come il giardiniere estirpa le erbacce, l'uomo deve eliminare le passioni materiali per permettere alla "luce increata" di risplendere.
In questo senso, la trasfigurazione della materia inizia dalla carne stessa dell'uomo: quando l'uomo raggiunge la pace interiore, la sua percezione del mondo cambia e la materia "opaca" diventa "trasparente", rivelando Dio in ogni foglia.
3. L'Estetica della Pienezza (Plerosi)
Mentre il Barocco occidentale spesso indugia sulla morte e il decadimento del fiore (Vanitas), Skovoroda nella Nona Canzone celebra la perennità dello spirito che abita la forma.
Usa un linguaggio visivo ricchissimo: metafore di rugiada, frutti maturi e fiumi cristallini.
La struttura della poesia è circolare e armoniosa, riflettendo l'ordine geometrico-matematico tipico della filosofia naturale, ma riempito di un calore mistico.
4. La "Felicità Naturale"
Skovoroda introduce il concetto di Srodnist (l'affinità o "natura propria"). Nella poesia, ogni pianta è felice perché segue la propria natura stabilita dal Creatore.
Questa è la versione teologica della legge fisica: come un pianeta "deve" seguire la sua orbita, così l'anima "deve" seguire la propria vocazione. La libertà dell'uomo consiste nel trovare questa legge naturale e conformarsi ad essa.
Analisi di un'immagine chiave
In un verso celebre, Skovoroda parla della "Fonte che riempie diversi vasi".
Filosofia: È un'immagine idraulica/meccanica (la fisica dei fluidi).
Teologia: Rappresenta la grazia divina che è uguale per tutti, ma viene ricevuta in modo diverso a seconda della capacità del "vaso" (l'individuo).
Estetica: È l'immagine barocca della fontana, elemento centrale dei giardini dell'epoca, che diventa metafora della generosità infinita della Natura.
Conclusione
Nella poesia di Skovoroda, il "Giardino Sacro" non è un luogo fisico dove fuggire, ma un modo di vedere la realtà. La letteratura barocca ucraina, attraverso la sua penna, ci dice che la scienza e la fede si incontrano nell'estetica: studiare la natura con precisione e amarla con devozione sono la stessa azione, poiché entrambe portano alla trasfigurazione del mondo da "oggetto" a "comunione".
IL CONCETTO DI "SRODNIST" (Vocazione naturale)
Il concetto di "Srodna pratsia" (Lavoro affine) o "Srodnist" (Affinità/Vocazione naturale) è il cuore pulsante della filosofia di Hryhorii Skovoroda e rappresenta il punto di incontro più alto tra la filosofia naturalistica e la teologia barocca.
Per Skovoroda, la felicità non è un premio esterno, ma il risultato del vivere in accordo con la propria natura specifica, che è un riflesso della natura divina.
1. La Base Naturalistica: La "Legge delle Forme"
Skovoroda osserva la natura con l'occhio del naturalista barocco: nota che ogni essere ha una funzione specifica basata sulla sua struttura fisica e biologica.
L'istinto animale: L'uccello vola perché è nato per farlo; l'ape raccoglie il nettare non per dovere, ma per piacere intrinseco.
L'ordine cosmico: Come i pianeti seguono le loro orbite per necessità naturale, così l'uomo ha una sua "orbita" interiore. Se un essere cerca di essere ciò che non è (un uccello che cerca di vivere sott'acqua), genera caos e infelicità.
2. La Teologia della "Srodnist": Dio come Formatore
Teologicamente, la Srodnist si basa sull'idea che Dio non crei in serie, ma infonda in ogni individuo un "seme" particolare.
La Scintilla Divina: La vocazione non è una scelta arbitraria dell'io, ma la scoperta di un progetto divino già scritto nel "microcosmo" (l'uomo).
Trasfigurazione attraverso l'atto: Quando l'uomo compie il lavoro per cui è nato, quel lavoro diventa un atto liturgico. Il calzolaio che cuce scarpe seguendo la sua affinità naturale sta glorificando Dio tanto quanto il sacerdote all'altare. La materia (il cuoio, il legno, la parola) viene trasfigurata dal piacere e dalla precisione dell'atto "affine".
3. L'Estetica della Felicità: "Il Lavoro come Piacere"
Nell'estetica barocca di Skovoroda, il concetto di Srodnist ribalta l'idea del lavoro come condanna biblica.
Il piacere è la bussola: Se un'attività genera gioia profonda e armonia, allora è "srodna" (affine). La fatica scompare nella "dolcezza" dell'azione.
Contro l'alienazione: Skovoroda critica aspramente chi insegue il successo, il denaro o il potere per ambizione sociale, ignorando la propria natura. Per lui, un "ministro infelice" è un mostro contro natura, mentre un "pastore felice" è un'opera d'arte vivente.
4. Un'immagine celebre: "La Fontana e i Vasi"
Per spiegare la Srodnist, Skovoroda usa la metafora barocca della fontana di Dio (chiamata Ravnotryie):
La fontana di Dio riempie molti vasi di forme e dimensioni diverse. Sebbene un vaso sia piccolo e l'altro grande, sono entrambi pieni.
Uguaglianza nella diversità: Non tutti hanno lo stesso talento, ma ognuno può raggiungere la pienezza (la trasfigurazione) se accetta il proprio "vaso" (la propria natura). La felicità non dipende da quanto hai, ma dal fatto che il tuo "vaso" naturale sia colmo.
Sintesi del concetto di Srodnist
Dimensione: Significato della Vocazione
Naturalistica: Seguire l'istinto e la struttura biologica/psicologica propria.
Teologica: Realizzare il progetto che Dio ha seminato nel cuore dell'uomo.
Sociale: Trovare il proprio posto nel mondo per il bene della comunità (il "giardino").
Estetica: Trasformare la vita quotidiana in una "canzone divina" attraverso la gioia.
L'eredità nel Barocco Ucraino
Questo concetto ha dato alla cultura ucraina una forte impronta antropocentrica e democratica. Se ogni uomo ha una sua "affinità" divina, allora ogni individuo ha una dignità assoluta, indipendentemente dal suo rango sociale. È un'etica che celebra la libertà interiore come la più alta forma di fedeltà alla Natura e a Dio.
GIOVAN BATTISTA MARINO E LA POESIA BAROCCA UCRAINA
La relazione tra Giovan Battista Marino e la letteratura barocca ucraina è un caso affascinante di circolazione dei modelli estetici attraverso le accademie ecclesiastiche, in particolare la Kyiv-Mohyla Academy.
Sebbene Marino sia il campione del cattolicesimo controriformista e del "concettismo" edonista, la sua influenza in Ucraina viene filtrata e riadattata a una sensibilità ortodossa e naturalistica.
Ecco i punti di contatto principali:
1. La "Meraviglia" come Fine dell'Arte
Il celebre verso di Marino — "È del poeta il fin la meraviglia" — risuona profondamente nei teorici ucraini come Teofan Prokopovych.
In Italia: Marino usa la meraviglia per stupire i sensi attraverso l'artificio retorico (il "concetto").
In Ucraina: La meraviglia viene usata per rivelare la complessità divina della natura. I poeti ucraini adottano le metafore ardite di Marino (i "concetti") per descrivere la bellezza del creato, trasformando l'edonismo italiano in uno strumento di contemplazione teologica.
2. L'Uso del "Concettismo" e dell'Argutezza
La tecnica marinista di accostare realtà lontane tramite la metafora (l'acutezza) diventa fondamentale nella poesia barocca ucraina.
Similitudini Naturalistiche: I poeti ucraini (come Ivan Velichkovsky) riprendono da Marino l'uso di metafore botaniche, zoologiche e astronomiche. Se Marino descriveva una rosa per celebrarne la bellezza sensuale, i poeti ucraini la usano come simbolo della trasfigurazione della materia o della brevità della vita (Vanitas).
L'Ingegno: La capacità di "creare" nuove immagini attraverso l'ingegno è vista in Ucraina come un riflesso della potenza creatrice di Dio.
3. La Struttura: Poesia Visiva e "Curiosa"
L'eredità di Marino si manifesta anche nella forma. Il gusto per il "bizzarro" e l'insolito tipico del Galateo marinista si traduce in Ucraina nella poesia curiosa (kuriozne virshuvannya).
Carmi figurati: Come Marino giocava con la forma dei testi, i poeti di Kyiv creano labirinti verbali, acrostici e poesie a forma di croce o stella.
Sintesi: Questo non è solo un gioco estetico, ma riflette l'idea (cara anche alla filosofia naturale) che l'universo sia un enigma matematico che il poeta deve decifrare e ricreare.
4. Differenze di Spirito: Sensualità vs Spiritualità
Nonostante la somiglianza formale, esiste una divergenza filosofica netta:
Marino: È il poeta della metamorfosi sensuale, del piacere visivo e della fluidità delle forme (si pensi all'Adone).
Letteratura Ucraina: Pur usando lo stile "fiorito" e complesso di Marino, mantiene una finalità etica e didattica. Il rigoglio verbale serve a lodare la sapienza divina o l'eroismo cosacco, non il piacere fine a se stesso.
In sintesi: Il Marino "Battezzato" a Kyiv
La letteratura ucraina prende da Marino la "cassetta degli attrezzi" (metafore, iperboli, strutture complesse) ma ne cambia il motore: al posto dell'eros italiano, mette la teologia della trasfigurazione e la ricerca della Srodnist (la propria natura autentica).
Per visualizzare questo rapporto estetico, mettiamo a confronto la descrizione della Rosa, il simbolo barocco per eccellenza della bellezza e della caducità.
1. Giovan Battista Marino: L'Adone (Canto III)
Marino usa la rosa per celebrare il dominio dei sensi e la gloria effimera della forma fisica.
"Rosa, riso d'Amor, del ciel fattura, / rosa del sangue mio fatta vermiglia, / pregio del mondo e fregio di natura, / de la Terra e del Sol vergine figlia..."
Analisi Estetica: La rosa è un "fregio" (un ornamento). Marino punta tutto sull'iperbole e sull'analogia cromatica (sangue/rosso). La natura è una scenografia lussuosa per un dramma erotico e mitologico. La verità scientifica qui è sottomessa alla meraviglia visiva. Treccani - Giovan Battista Marino
2. Ivan Velichkovsky: Poesia "Curiosa" (Seicento Ucraino)
Velichkovsky, uno dei massimi esponenti del Barocco di Kyiv, riprende la stessa immagine ma la inserisce in un labirinto spirituale.
(Parafrasi di un concetto tipico): "La Rosa, pur coronata di spine, sorride al Sole; così l'anima, tra le pene del mondo, fiorisce verso la Luce Increata, poiché ogni petalo è un geroglifico dell'Eterno."
Analisi Teologica: Qui la rosa non è un ornamento, ma un emblema. La spina non è solo un dettaglio realistico, è la sofferenza necessaria alla trasfigurazione. La natura è un "geroglifico" (un codice) che lo scienziato-poeta deve decifrare per trovare Dio. Encyclopedia of Ukraine - Ivan Velychkovsky
Confronto delle Relazioni Filosofiche
Elemento: Marino (Barocco Italiano) - Velichkovsky/Skovoroda (Barocco Ucraino)
La Metafora: Strumento di stupore e piacere. - Strumento di conoscenza spirituale.
La Natura: Un teatro di metamorfosi incessante. - Un giardino sacro che riflette l'ordine divino.
L'Artificio: Dimostrazione dell'ingegno umano. - Specchio dell'armonia matematica di Dio.
Chiaroscuro: Contrasto drammatico tra vita e morte. - Tensione verso la trasfigurazione della luce.
Sintesi Finale
Mentre Marino "gioca" con la filosofia naturalistica per creare illusioni ottiche verbali, i poeti ucraini la usano per costruire un'etica della felicità. Se per Marino la rosa che appassisce è un motivo di malinconia sensuale, per il Barocco ucraino è la prova che la materia deve morire per essere trasfigurata in spirito (la Srodnist della pianta che ha compiuto il suo ciclo).
INGEGNO E MERAVIGLIA IN ARCHITETTURA
Il gusto per l'ingegno (la capacità dell'intelletto di creare nessi arguti) e la meraviglia (lo stupore davanti all'inatteso) si traduce in architettura attraverso una sfida alle leggi della materia.
Se nella letteratura di Marino o Velichkovsky l'ingegno si esprime con la metafora, nell'architettura del Barocco ucraino si esprime attraverso la geometria simbolica e la moltiplicazione dei volumi.
1. La Geometria come "Concetto" Visivo
Nell'architettura barocca ucraina (il Barocco Cosacco), la pianta delle chiese diventa un esercizio di ingegno matematico che riflette l'ordine del cosmo.
La Pianta a Croce Greca e il Quadrato: Molte chiese (come la Chiesa di Tutti i Santi nel Monastero delle Grotte di Kyiv) utilizzano una struttura a croce inscritta in un quadrato o forme ottagonali.
Simbolismo dei Numeri: Il numero delle cupole (3, 5, 7, 9 o addirittura 13) non è mai casuale. È un "concetto" teologico tradotto in geometria: le 5 cupole rappresentano Cristo e i quattro evangelisti; le 13 Cristo e gli apostoli. L'ingegno consiste nel rendere armonico un sistema complesso di volumi diversi.
2. La "Meraviglia" della Verticalità (Il dinamismo ascensionale)
Mentre il Barocco romano di Borromini usa pareti concave e convesse per creare movimento orizzontale, il Barocco ucraino punta sulla verticalità piramidale.
Effetto Telescopico: Le cupole sono spesso costruite "a piani" (tamburi sovrapposti). Guardando verso l'alto dall'interno, l'occhio dello spettatore viene trascinato in una fuga prospettica che sembra non finire mai.
Lo Stupore dello Spazio: Questa struttura crea l'illusione che la chiesa sia molto più alta di quanto non sia in realtà. È l'equivalente architettonico dell'iperbole mariniana: un'esagerazione calcolata per provocare un senso di vertigine e ascesa verso la "Luce Increata".
3. La Trasfigurazione dell'Esterno: Le Cupole "Fiorite"
L'ingegno si manifesta nel contrasto tra la solidità della muratura e la leggerezza quasi aerea delle coperture.
Cupole a Bulbo e a Pera: Queste forme, rivestite d'oro o di verde brillante, rompono la linea retta. Esteticamente, trasformano l'edificio in un organismo botanico. La chiesa non sembra "costruita" mattone su mattone, ma "sbocciata" dal terreno.
Rifrazione della Luce: L'uso di superfici curve e dorate serve a catturare la luce solare in modi sempre diversi a seconda dell'ora del giorno. Questo crea un effetto di mutamento continuo (metamorfosi), tipico dell'estetica barocca, dove l'edificio appare come una gemma cangiante.
4. L'Interno: L'Ingegno dell'Iconostasi come "Muro Trasparente"
L'elemento di massima meraviglia è l'iconostasi barocca, che in questo periodo raggiunge dimensioni colossali.
La Macchina Scenica: È concepita come una facciata architettonica all'interno della chiesa. L'intaglio ligneo è così profondo e complesso che la materia sembra perdere peso.
Il Paradosso: L'ingegno sta nel trasformare una struttura di separazione (il muro tra fedeli e altare) in un portale dorato e vibrante che sembra "aprirsi" sull'infinito. È l'applicazione architettonica della teologia della trasfigurazione: il legno diventa oro, la separazione diventa soglia.
Sintesi dell'Ingegno Architettonico
Elemento: Traduzione dell'Ingegno - Effetto di Meraviglia
Pianta Centrale: Geometria sacra e numerologia. - Senso di ordine cosmico rivelato.
Cupole a Piani: Ingegneria della verticalità. - Vertigine ascensionale (estasi).
Decorazione a Stucco: Trasformazione della pietra in fogliame. - Percezione della chiesa come "Giardino Vivo".
Oro e Colore: Manipolazione ottica della luce. - Splendore che anticipa il Paradiso.
Esempio Iconico: La Cattedrale di San Nicola a Nizhyn o la Cattedrale della Trinità a Chernihiv sono perfetti esempi di come la massa muraria venga "svuotata" e resa dinamica attraverso queste tecniche, creando un'esperienza sensoriale che fonde la precisione della filosofia naturale con l'estasi della fede.
IVAN MAZEPA: IL MECENATE BAROCCO UCRAINO
Il finanziamento e la costruzione di queste opere monumentali sotto l'etmanato di Ivan Mazepa (1687-1709) rappresentano il momento in cui l'ingegno architettonico si trasforma in un progetto politico e teologico di portata europea.
Mazepa non fu solo un condottiero, ma un raffinato intellettuale formato nelle accademie gesuite e un profondo conoscitore della cultura barocca occidentale. La sua visione era chiara: trasformare l'Ucraina nella "Nuova Gerusalemme", un centro di sapienza ortodossa che potesse competere con Roma e Bisanzio.
1. Il Mecenatismo come "Atto di Trasfigurazione" Politica
Mazepa finanziò la costruzione o il restauro di oltre 20 grandi complessi monumentali. Per lui, l'edificazione di una chiesa non era solo un atto di pietà, ma un modo per "trasfigurare" il territorio cosacco in un paesaggio sacro.
Affermazione di Sovranità: In un'epoca di conflitti tra l'Impero Russo, la Polonia e l'Impero Ottomano, coprire l'Ucraina di cupole d'oro e architetture d'avanguardia era un messaggio di indipendenza e splendore culturale.
L'Oro di Mazepa: L'uso estensivo dell'oro (finanziato dalle enormi ricchezze personali dell'Etmano) serviva a rendere visibile la "Luce Increata" della teologia ortodossa, trasformando intere città in "giardini dorati".
2. Kyiv come "Nuova Gerusalemme"
Il progetto di Mazepa mirava a rendere Kyiv il fulcro spirituale dell'Oriente cristiano.
Il restauro di Santa Sofia: Mazepa trasformò l'antica cattedrale dell'XI secolo, che era in rovina, rivestendola con una "pelle" barocca. Questo è un esempio perfetto di ingegno barocco: mantenere l'anima antica (bizantina) e avvolgerla in una forma moderna, dinamica e fiorita.
Il Monastero di Pechersk Lavra: Qui fece costruire le imponenti mura di cinta e la Chiesa di Tutti i Santi. L'architettura doveva suscitare meraviglia nei pellegrini, proiettando l'immagine di un'Ucraina colta, ricca e protetta da Dio.
3. La Geometria del Potere e della Fede
Sotto Mazepa, lo stile architettonico si cristallizzò in quello che oggi chiamiamo Barocco Mazepiano.
Simbiosi tra Spada e Croce: Le chiese finanziate dai Cosacchi presentano spesso una robustezza muraria (eredità della loro funzione difensiva) che però si scioglie verso l'alto in una selva di cupole leggere. È la traduzione architettonica della vita del cosacco: il guerriero che aspira alla santità.
L'Accademia Kyiv-Mohyla: Mazepa fu il principale protettore dell'Accademia. Finanziare l'architettura significava dare una "casa" alla filosofia naturalistica e alla letteratura che abbiamo analizzato. La bellezza dell'edificio doveva rispecchiare la bellezza della logica e della retorica insegnata all'interno.
4. Il Simbolo: Lo Stemma di Mazepa
In quasi ogni chiesa da lui finanziata, l'ingegno barocco includeva l'inserimento dello stemma di famiglia di Mazepa nei decori a stucco o sulle campane.
Questo creava un legame indissolubile tra il donatore e il sacro: l'Etmano diventava il "custode del giardino", colui che permetteva alla natura ucraina di fiorire in forme artistiche eccelse.
Sintesi del Progetto di Mazepa
Obiettivo: Strumento Architettonico - Risultato Estetico
Identità Nazionale: Sintesi tra modelli europei e tradizione locale. - Nascita del "Barocco Ucraino" come stile unico.
Primato Religioso: Ricchezza di cupole, oro e dimensioni colossali. - Percezione di Kyiv come centro della cristianità.
Educazione: Edifici monumentali per scuole e accademie. - Unione tra Sapienza (Sophia) e Bellezza.
Il paradosso storico: Dopo la sconfitta di Mazepa nella battaglia di Poltava (1709) contro Pietro il Grande, lo zar cercò di cancellare il nome dell'Etmano da queste pietre. Tuttavia, non poté distruggere la meraviglia che quegli edifici continuavano a suscitare. L'architettura era diventata un "testo" che continuava a narrare la filosofia della trasfigurazione ben oltre la fine politica del suo creatore.
IL BAROCCO E L'IDENTITA' UCRAINA
Il Barocco ucraino non è solo un capitolo di storia dell'arte; è la matrice genetica dell'identità nazionale. Se il Medioevo della Rus' di Kyiv ha dato le radici, il Seicento di Mazepa e Skovoroda ha dato all'Ucraina la sua "forma mentis" moderna: una sintesi tra l'umanesimo europeo e la spiritualità bizantina.
Ecco come quell'estetica della trasfigurazione e della meraviglia influenza ancora oggi il senso di sé degli ucraini:
1. L'Ucraina come "Antemurale" della Cultura Europea
Il Barocco ha stabilito l'idea dell'Ucraina come un ponte tra Oriente e Occidente.
Apertura mentale: L'adozione dei modelli latini e italiani (come il marinismo e l'architettura palladiana riletta in chiave locale) ha creato un precedente storico: l'Ucraina si sente parte della famiglia europea proprio perché il suo momento di massimo splendore è coinciso con il Barocco occidentale. Encyclopedia of Ukraine - Ukrainian Baroque
Resistenza culturale: Ancora oggi, richiamare il Barocco significa per gli ucraini affermare una distinzione netta dal modello imperiale russo (spesso più rigido e neoclassico), rivendicando una libertà creativa "cosacca".
2. La "Srodnist" come Etica della Libertà
Il concetto di Skovoroda della vocazione naturale è diventato un tratto caratteriale della società ucraina moderna.
Individualismo e Comunità: L'idea che ogni individuo debba fiorire secondo la propria natura divina alimenta un profondo senso di libertà individuale e di resistenza alle imposizioni totalitarie.
Il filosofo nazionale: Skovoroda è oggi un'icona pop (appare sulla banconota da 500 grivnie). La sua "filosofia del cuore" e il suo naturalismo sono visti come la base di un'etica pacifica ma ferma, fondata sulla verità interiore. Kyiv Post - Hryhoriy Skovoroda
3. L'Estetica del Rigoglio e della Rinascita
La teologia della trasfigurazione si è trasformata in una resilienza quasi ostinata.
Ricostruzione come rito: Dopo ogni distruzione storica (dalle guerre mondiali all'attuale conflitto), l'Ucraina risponde ricostruendo i suoi monumenti barocchi (come la Cattedrale di San Michele a Kyiv, distrutta dai sovietici e ricostruita negli anni '90). Ricostruire il Barocco significa ripristinare il "Giardino Sacro" violato.
Simbolismo floreale: L'estetica dei fiori e dei girasoli, onnipresente nel design e nell'artigianato moderno (come il Petrykivka painting), è l'eredità diretta di quell'horror vacui barocco che voleva vedere la vita trionfare sulla morte.
4. Il Mito della "Nuova Gerusalemme"
L'idea di Mazepa di fare di Kyiv un centro di sapienza universale è ancora viva nell'orgoglio per le proprie istituzioni educative, come la moderna National University of Kyiv-Mohyla Academy, che si percepisce come l'erede diretta di quel crocevia filosofico tra scienza e fede.
In sintesi: Perché il Barocco è "vivo"?
Per l'Ucraina moderna, il Barocco non è uno stile "vecchio", ma uno stile "vitale":
È dinamico (come la linea curva berniniana).
È resiliente (come il marmo che sembra carne).
È spirituale (come la luce che attraversa l'oro).
"Il Barocco ucraino è la prova che la bellezza può essere un'arma di difesa dell'anima nazionale."
SINTESI DELLA RELAZIONE FILOSOFICA, TEOLOGICA ED ARTISTICA
Questa sintesi delinea l'architettura concettuale che abbiamo costruito, collegando la rivoluzione scientifica dell'Occidente con la spiritualità e l'identità dell'Ucraina barocca.
1. La Natura: Da Macchina a Giardino
Il Seicento segna il passaggio da una visione magica a una visione meccanicista della natura.
In Occidente (Cartesio, Galilei, Marino): La natura è un meccanismo regolato da leggi matematiche. L'arte (Marino) usa questa complessità per creare meraviglia e stupore estetico, spesso con un fine edonistico o intellettuale.
In Ucraina (Skovoroda, Accademia di Kyiv): La natura è un Giardino Sacro. Non è una macchina inerte, ma un organismo vivente pervaso dalle energie divine. La scienza (naturalismo) serve a decifrare i "geroglifici" di Dio nel mondo.
2. La Teologia della Trasfigurazione della Materia
È il concetto ponte che trasforma la filosofia in arte.
La Materia come Icona: La materia non è solo estensione fisica, ma un velo che nasconde la luce divina. L'arte ha il compito di "scuotere" la materia (attraverso l'oro, l'intaglio, la metafora) finché non rivela la sua natura spirituale.
Il Chiaroscuro: Non è solo un effetto ottico, ma la rappresentazione della lotta tra l'ignoto (ombra) e la verità rivelata (luce). Nell'arte ucraina, il chiaroscuro serve a mostrare la materia nel processo di diventare spirito.
3. La Letteratura: Il Potere dell'Ingegno
L'Ingegno è la facoltà umana che specchia la potenza creatrice di Dio.
Marino vs Velichkovsky: Entrambi usano il "concetto" (metafore ardite) e la poesia visiva. Tuttavia, se per Marino l'artificio è celebrazione del genio umano, per i poeti ucraini è uno strumento di contemplazione.
Skovoroda e la Srodnist: Il naturalismo si fa etica. La "vocazione naturale" è la legge fisica dell'anima: come un pianeta segue la sua orbita, l'uomo trova la felicità (la trasfigurazione) solo seguendo la propria natura autentica seminata da Dio.
4. L'Architettura: Geometria e Meraviglia
L'ingegno letterario si fa pietra nelle chiese del "Barocco Cosacco".
Dinamismo Verticale: Le cupole a piani sovrapposti creano un effetto telescopico che trascina l'occhio verso l'infinito, traducendo in architettura la vertigine dell'universo infinito scoperto dall'astronomia.
Simbiosi Organica: L'edificio non si oppone alla natura, ma sembra "sbocciare" da essa, con decorazioni floreali che trasformano la pietra in un organismo vegetale.
5. Sintesi Politica e Identitaria
Sotto il mecenatismo di leader come Ivan Mazepa, questa sintesi estetica diventa un progetto di civiltà.
La Nuova Gerusalemme: Kyiv viene ricostruita come un centro di sapienza europea e ortodossa, dove la bellezza barocca è prova di libertà e sovranità.
Eredità Moderna: Questa visione ha plasmato l'identità ucraina come una cultura della resilienza e della rinascita, dove la ricostruzione del "Giardino" (la nazione) è un atto di fede nella bellezza e nella verità naturale.
Conclusione:
La filosofia naturalistica del Seicento, pur partendo da basi scientifiche, ha generato nel contesto barocco ucraino un'estetica dove la conoscenza del mondo e la trasfigurazione dell'anima sono facce della stessa medaglia.
Questa sintesi tra la filosofia della natura e lo splendore del Barocco, tra rigore scientifico e slancio spirituale rimane una delle eredità più affascinanti della cultura europea e ucraina.
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